lunedì 31 dicembre 2012

Le uve della fortuna



Si avvicina il momento di accogliere l’Anno Nuovo. Un anno tutto intero pieno di giorni da riempire di amore, di esperanza, di amicizia, di sogni che non rimarranno mai più nel cassetto, di belle parole, di baci e abbracci, di post, di letture, di viaggi. Per qualcuno sarà anche un anno pieno di incertezze, di difficoltà, di malattia, di tristezza. Soltanto chiedo a l’Anno Nuovo che io sappia trovare ad ogni momento la parola giusta per consolare, la mano pronta ad aiutare, il sorriso per trasmettere un po’ di felicità, il tempo per fare compagnia a coloro che si sentano soli.

Si avvicina il momento di accogliere l’Anno Nuovo e come al solito lo riceverò con mio marito e i nostri tre tesori e con tutti gli amici riuniti fra pareti secolari. E seguiremo la vecchia tradizione di mangiare le uve della fortuna.

Per se qualcuno di voi non sa in cosa consiste vella racconto. Quando iniziano a toccare le campane alle 12 della notte, si usa mangiare 12 chicchi d’uva, uno dietro l’altro seguendo il ritmo dei rintocchi. Figuratevi: la bocca piena di chicchi (senza toglierne il guscio né i semi) e le risate che non smettono. È impossibile finirli tutti!!

Forse per questo durante l’Anno Nuovo non tutti i momenti saranno perfetti ;)

VI AUGURO UN FELICISSIMO ANNO 2013!!!

lunedì 24 dicembre 2012

BUON NATALE




Vi auguro che in questa magica notte di Natale una pioggia di stelle porti la luce nei vostri cuori, così da illuminare la vostra strada e quella dei vostri cari.

AUGURI!!!!!

giovedì 6 dicembre 2012

Ritorno a casa



Quando si esce di casa, non si pensa mai che magari non ci si torni fra almeno quindici giorni. E invece qualche volta capita.

Ecco quello che è acaduto a mia madre. La domenica 18 novembre è uscita di casa con mio padre per andare alla messa. È inciampata sull’orlo del marciapiede e si è rotta il femore. L’ambulanza l’ha portata all’ospedale e mio padre è tornato indietro per darci la brutta notizia e preparare una piccola valigia. Operazione, protesi, esercici di riabilitazione, imparare a camminare un’altra volta e quindici giorni di ricovero ospedaliero. Mica male a ottanta due anni!

Nel frattempo abbiamo dovuto sistemare la casa per adattarla alle nuove necessità. E ieri è tornata, finalmente! Sono contenta di esserle un’altra volta più vicina (anche ci sono andata tante volte, l’ospedale è a Barcellona e ci metto un’oreta) e di poter prendermene cura. E lei è felice di essere un’altra volta a casa, di godersi la compagnia dei nipoti e di aspettare il Natale insieme.

Benvenuta a casa, mamma!!

lunedì 26 novembre 2012

Giambattista Piranesi



È una realtà nota che il mondo è degli imprenditori, di coloro che in una situazione avversa sano tirar fuori la loro genialità, la loro immaginazione. Non pensate però che questo sia un argomento moderno, anzi è patrimonio dell'umanità dall'albore dei tempi.

Questo fine settimana ne abbiamo avuto un bel esempio. Sono andata a visitare una mostra delle opere più importanti di Giambattista Piranesi. Nato a Venezia nel 1720, si trasferisce a Roma a vent'anni e resta affascinato dalla bellezza e la grandiosità dell'antichità romana. Lui si è sempre definito come architetto anche se, tranne la chiesa di Santa Maria del Priorato (Roma), non ha realizzato nessun altro progetto architettonico. Infatti, raggiunge la fama come incisore, come vedutista e, addirittura, come archeologo. Non ha potuto costruire edifici, però li ha disegnati con la tecnica dell'acquaforte. La perfezione è tale che, viste da lontano, si potrebbe dire che le sue lamine sono vere e proprie fotografie. Con il bulino, Piranesi esprime le sue idee architettoniche e diventa un'influenza non solo per l'architettura dell'epoca, ma anche per l'arte in tutte le sue manifestazioni. La serie Carceri di invenzione ispirò gli scrittori romantici e artisti come Giorgio di Chirico o Salvador Dalí per quanto riguarda ai loro paesaggi metafisici.  





 Dalla serie Carceri di invenzione


(Era vietato fotografare le lamine. Le foto sono strate da Internet)


La visita è stata guidata da Giulia, una delle insegnanti di Ama l'italiano. È stato un piacere seguire le sue spiegazioni, fermarsi davanti alle lamine o davanti agli oggetti disegnati da Piranesi e riflettere sull'arte e anche sulla nostra percezione e la nostra concezione dell'arte con la scheda didattica che ci ha preparato. Una sensazione unica quel lasciarsi trasportare all'ambiente magico di Roma che continua ad affascinare i visitatori!

L'esperienza fa parte di un lavoro che Giulia deve consegnare all'università. Come insegante di italiano per stranieri prova nuove formule per approcciare la lingua agli studenti. Anche lei mette in moto la sua immaginazione e porta la lezione fuori classe. Esperienze del genere stimolano non soltanto gli studenti ma anche l'insegnante. E abbiamo voglia di insegnanti che innanzitutto vivano quello che insegnano.

In bocca al lupo con la presentazione, Giulia! Lo meriti davvero.

lunedì 12 novembre 2012

Gli aquiloni magici di Nonna Lina





Sono assente da abbastanza tempo e davvero mi dispiace. Tra lavoro e famiglia non riesco ad aggiornare il blog né a leggere le vostre storie. Ogni tanto mi propongo non mancare ai miei appuntamenti virtuali, però non sono capace di mantenere i miei propositi.

Per fortuna, però, ci sono delle belle notizie che meritano smettere tutto e fermarsi su di loro. Una di queste notizie riguarda la mia buona amica Manuela Raganati e la sua collega Alessandra Liberato.

Tutte e due ci presentano una storia deliziosa: Gli aquiloni magici di Nonna Lina, un racconto pensato per i più piccoli che addirittura piacerà a tutta la famiglia. Si può leggere su iPad, iPhone e iPad Touch e potete scaricarlo a questo indirizzo.


È il primo episodio della collana MagiKites che oltre alla lettura propone giochi ed animazioni grafiche e sonore. La trama si svolge nel Villaggio del Vento e i personaggi si immergono in un’atmosfera magica e poetica. È una bella proposta per riscoprire un gioco magari un po’ scordato, quello degli aquiloni, e per apprezzare la natura e l’amicizia.

Non vi dico altro perché non voglio svelarvi l’argomento, però vi assicuro che è una novità da non perdere, e non solo per coloro che hanno piccoli a casa!!

mercoledì 17 ottobre 2012

Alla scoperta di... Milena Agus (2)





Ali di babbo è il secondo romanzo che leggo di Milena Agus. A dire verità, Mal di pietre mi è piaciuto di più. La storia ambientata in Sardegna è raccontata da una ragazzina che crede avere contatto con il padre che lei immagina morto però che in realtà l’aveva abbandonata da piccola. Oltre a questo rapporto magico, nel romanzo si trovano personaggi bizzarri come Madame che pur essendo povera non vuole vendere la terra il che la farebbe diventare ricca. Un altro personaggio affascinante è il nonno della ragazzina che ha un carattere forte e le idee chiare e che ha un ruolo essenziale nello sviluppo della trama.

Madame dice que “senza magia la vita è solo un grande spavento”. Per me la dose di magia di questo romanzo è eccessiva. Non ve lo sconsiglio, soltanto esprimo il mio modesto punto di vista, però io non mi sono sentita presa dalla lettura.

martedì 9 ottobre 2012

E sono ormai passati tre anni...



Tre anni fa sono entrata all'Istituto Italiano di Cultura di Barcellona per la prima volta. Ricordo che ero un po' nervosa però soprattutto emozionata. Il mio sogno nel cassetto stava per diventare realtà. L'insegante aspettava gli alunni alla porta dell'aula e gli dava il benvenuto. A quel momento non sapevo nemmeno che nel presentarsi gli italiani dicono "piacere". Figuratevi!! Sono passati tre anni e il bilancio è più che positivo. La vostra lingua non mi ha delusa, anzi mi ha datto più di quanto ne avrei aspettato. Non potevo immaginare che nel passare di questi anni avrei un blog, né che avrei conosciuto tante belle persone, addirittura di persona, né che sarei andata in Italia tante volte, né che avrei avuto tante esperienze soddisfacenti... Sono cosciente che ci sono errori nei miei scritti, ma mi piace sapere che sono tante le cose che potrò ancora imparare. Insomma, mi sento fortunata e oggi voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato in questo percorso meraviglioso. Inanzittutto la mia cara amica e collega Júlia con cui ho condiviso tante emozioni che soltanto io e lei conosciamo. E anche la mia amica Nati senza la quale faccio fatica a immaginare il Bel Paese. Poi Federico, Nadia, Nicoletta, Luciano e Ada, i miei insegnanti a Barcellona; Piero, Filomena e Luisa, gli insegnanti di Roma, e le carissime Sara e Marianna con cui le lezioni di italiano a Verona sono state un vero e proprio piacere. Ringrazio anche Manuela, Debora e Federica per la loro compagnia, per dedicarmi il loro tempo quando sono stata nelle loro città, per la loro ospitalità. E alla fine, ringrazio tutti voi, i pazienti lettori di questo blog, che con i vostri commenti mi incoraggiate a continuare avanti sempre. Grazie, semplicemente grazie. Un bacione per tutti.

domenica 16 settembre 2012

Novità e lettura



Il corso scolastico è già iniziato. L’atmosfera è tesa. I tagli del governo hanno caciato via tanti compagni di lavoro che adesso sono in cassa integrazione. Ci costringono a lavorare più ore e invece hanno abasato gli stipendi. Ci sono 40 alunni per classe circa. Inoltre la situazione politica ha fatto un giro inaspettato: per i catalani l’idea di diventare un paese con stato proprio non è già un’utopia, ma un progetto a portata di mano. Serve aspettare, mantenere l’illusione e lottare per riuscire a ricuperare quello che ci hanno tolto trecento anni fa.

Comunque in questo mare d’incertezze, ho saputo trovare aspetti positivi che mi stimolano. Anche se all’inizio è stata una notizia che mi ha lasciata senza fiato, mi sto godendo tantissimo la nuova materia che devo insegnare quest’anno: la letteratura universale è un vero e proprio piacere. E poi c’è la sfida più importante per me: un’ora settimanale di italiano per ragazzi di tredici anni! Venerdì ho fatto la prima lezione ed è andata benessimo. Non sto più nella pelle!

Durante l’estate ho letto il romanzo che mi ha regalato la mia cara amica Federica, Fai bei sogni



Non so cosa aggiungere a tutto quello che è già stato detto a proposito di un libro che ha avuto un successo così grande. Comunque ci proverò. Forse quello che mi ha sbigottita è scoprire che la storia che Massimo Gramellini ci racconta è la sua storia. Tutte le perdite sono dolorose però non riesco a immaginare niente di peggiore per un bambino che perdere la mamma. Perciò calarsi nei panni del protagonista fa venir la pelle d’oca. Anche perché alla perdita terribile si aggiunge la paura di vivere, di conoscere la verità, che al protagonista viene rivelata quarant’anni più tardi. Un bambino diventato adulto che lotta contro la solitudine, contro il senso di abbandono, e che cerca l’amore in maniera incessante. Immagino che molti di voi l’avete già letto, ma se non ne avete avuto l’occasione, vi dico davvero che vale la pena.

Buona settimana!





mercoledì 12 settembre 2012

Il giorno dopo

Non ho parole. Per fortuna ci sono i giornalisti a riassumere quello che accadde. La manifestazione di ieri ha superato tutte le previsioni. Oggi La Repubblica pubblica questo que mi permetto reprodurre.


A Barcellona un milione e mezzo in piazza
per chiedere l'indipendenza da Madrid

Imponente manifestazione in Catalogna per invocare l'addio alla Spagna: la crisi ha messo in ginocchio la regione più ricca della penisola iberica. Al centro della polemica le tasse: il 10% va allo Stato e non torna sul territorio, ma basterebbe per coprire il buco delle casse della Generalitat di OMERO CIAI

BARCELLONA - C'è una svolta inattesa, dalle conseguenze abbastanza imprevedibili, nella crisi spagnola: un milione e mezzo di catalani (due milioni secondo gli organizzatori) hanno invaso le vie del centro di Barcellona con le bandiere a strisce gialle e rosse per chiedere l'indipendenza della Catalogna dal resto della Spagna.

È stata la più grande manifestazione nazionalista dagli anni successivi alla fine della dittatura franchista, con la differenza che allora, erano gli anni Settanta del secolo scorso, i catalani scendevano in piazza per pretendere l'autonomia mentre oggi invocano l'indipendenza.

Secondo un recente sondaggio, pubblicato da La Vanguardia, storico giornale della borghesia catalana, il 51,1% dei catalani voterebbe oggi a favore della secessione dalla Spagna. Dieci anni fa erano meno del 36 percento. Dietro i sussulti indipendentisti c'è la durissima crisi economica che ha colpito una delle regioni più ricche del paese. La Generalitat, il governo autonomo regionale, è in bancarotta. Non ha più soldi per gli ospedali, per le scuole, per la normale attività amministrativa e non riesce a rifinanziare il suo debito.

Tutti questi guai hanno, secondo i partiti nazionalisti, un solo colpevole: Madrid. Che si rifiuta di accettare la proposta del cosiddetto "patto fiscale": la possibilità che sia direttamente Barcellona a riscuotere le proprie tasse. L'ingresso diretto dei tributi nelle casse del governo regionale (senza passare per il
ministero delle Finanze nazionale che poi le distribuisce alle regioni) è in realtà l'ultimo passo verso la totale autonomia, già oggi molto larga (comprende Istruzione, Sanità, Sicurezza e molto altro).

Secondo gli amministratori locali e secondo il governatore catalano, Artur Mas, la Catalogna perde oggi circa il 10 percento delle tasse, che i suoi abitanti versano alla Stato centrale e che non tornano indietro. Una quantità sufficiente a coprire il buco del debito. Così, prendendo parte alla manifestazione, il leader del maggior gruppo nazionalista, Convergenza e Unione (CyU), e attuale governatore ha minacciato Madrid: "Se il governo Rajoy non accetta il patto fiscale sappiate che la strada della Catalogna verso la libertà è aperta".

Per tutto il pomeriggio di ieri decine di migliaia di persone hanno sfilato dietro uno slogan che non ammette equivoci: "Catalogna, un nuovo Stato d'Europa". E perfino a Bruxelles un portavoce della Commissione europea è dovuto intervenire per ricordare ai funzionari della Generalitat che "un nuovo Stato" non potrebbe essere automaticamente accettato, dovrebbe prima essere "riconosciuto" dagli altri membri dell'Unione. Dettagli per Barcellona.

Sotto pressione per le tranche del debito in scadenza, la Catalogna ha chiesto un prestito di 5 miliardi di euro al governo centrale ma teme di dover pagare un prezzo troppo alto, in termini di autonomia delle sue politiche regionali, per averli. Da qui la fuga in avanti. Meglio l'indipendenza che la sottomissione a Madrid.

Ieri era la "Diada", la festa nazionale catalana, e la marcia era stata convocata da una piattaforma della società civile, l'Asamblea Nacional Catalana, cui hanno poi aderito i principali movimenti nazionalisti, meno i socialisti del Psc e il Partito popolare di Rajoy. Nessuno si aspettava che la partecipazione popolare fosse così massiccia. "Una marea umana", esultavano gli organizzatori, che segna la più grande dimostrazione di forza dell'indipendentismo catalano.
(12 settembre 2012)

lunedì 10 settembre 2012

11 settembre



L’11 settembre è un giorno importante per i catalani, è la nostra festa nazionale. Quest’anno ha una significazione speciale. Si vedono bandiere in tutti i balconi. È stata convocata una manifestazione per reclamare l’indipendenza. Domani ci troveremo a Barcellona. Si prevede una moltitudine: due milioni di persone circa. Se devo essere sincera, mi fa un po’ di paura. Però la Catalogna ha bisogno di tutti: grandi e piccoli. Vogliamo fare di questa manifestazione la festa della libertà e della democrazia. Farà scalpore, ne sono sicura. Magari la stampa internazionale ne parlerà.

In questo link troverete un video in italiano, se vi va guardatelo fino alla fine, vi prego.

http://in.directe.cat/emma/blog/video-recomanat-accadde-a-barcellona

giovedì 6 settembre 2012

Vi consiglio...



Quest'estate è stata fruttifera per quanto riguarda la lettura. Ho letto soltanto un libro in italiano, invece ho letto tanti libri in catalano. Tra tutti voglio consigliarvi un romanzo di Jaume Cabré, Io confesso
 
 
 

L'ho cominciato durante il mese di luglio e l'ho messo nella valigia. Malgrado il volume e il peso, è viaggiato con me fino a Italia perché non potevo smettere la lettura. Infatti, si tratta di un grande romanzo in tutti i sensi. 988 pagine emozionanti, 177 personaggi, scenari diversi che portano il lettore a luoghi ed epoche storiche che apparentmente non hanno niente a che vedere. Con una facilità allucinante Cabré passa dalla attualità alla Barcellona degli anni cinquanta oppure alla Catalogna dei primi anni del XX secolo e perfino del XIV e XV secoli. Però il lettore si trova anche con l'ambiente della Europa dei XVII e XVIII secoli (Parigi, Cremona...) e quello dell'Europa durante la seconda guerra mondiale. 

L'ho finito proprio a Soave, un paese vicino a Verona dove abbiamo soggiornato durante due settimane. E girando per la Feltrinelli, l'ho trovato tradotto in italiano. Che fatalità! Perciò ve lo consiglio vivamente. Inoltre se lo leggete fate un contributo alla difusione della cultura catalana. Da non perdere.

Durante queste vacanze abbiamo girato per il Veneto e per l'Emilia Romagna, ho fatto lezioni d'italiano a Verona, ho ritrovato le mie amiche Mammasorriso e Manuela e si conferma che anche se ci separano mille due cento chilometri ci sentiamo vicinissime e che abbiamo tantissima voglia di stare insieme, di raccontarci le nostre cose... Però che purtroppo il tempo è limitato. Ma che gioia poter trovarsi almeno per un po'! 

Sono stata assente perché ho fatto molte altre cose e me la sono goduta tantissimo. Adesso ho iniziato a lavorare un'altra volta e la quotidianità comincia a ritornare alle nostre vite. Spero riprendere anche l'attività sul blog. Buon rientro a tutti.

giovedì 2 agosto 2012

INSALATISSIMA – INSALATA DI PASTA



Buon giorno!! Per qualche giorno siamo in sei! Sì, cari lettori, la nipotina di cinque anni è a casa per un piccolo soggiorno con zii e cugini accanto al mare. Ho fatto un salto indietro nel tempo, non mi ricordavo più di cosa significa avere una bimba così piccola a casa! Quindi poco tempo per dedicarmi alla lettura dei vostri blog, però so che non me lo terrete in conto. ^_^  Ma che sensazione gradevole! E poi lei è birichina, simpatica, ammaliante e le sue risate sono contagiose. Oggi un’insalata rapida, messa in frigo e pronta per mangiare quando saremo tornati dalla spiaggia. Mi sbrigo perche mi aspettano!

fusilli tricolori
formaggio di mucca
prosciutto cotto
mais
tonno sott’olio
mela
sale
olio

Lessate la pasta al dente, scolatela e versate un filo d'olio per non farla attaccare. Pelate la mela e tagliatela a quadretti. Tagliate anche a cubetti il formaggio e il prosciutto. Mescolate tutti gli ingredienti e condite con l’olio.

Buon appetito.


domenica 29 luglio 2012

Premio



Sono contenta perché Eu da Tre cuori di mamma mi ha assegnato il premio Versatile Blogger, perché apprezzo moltissimo il suo blog che mi fa ridere anche in momenti difficili. Grazie di cuore, Eu!!! La prima regola da rispetare è citare chi mi ha premiata e l’ho già fatto.



La seconda è dire 7 cose su di me. Eccole:

Sono troppo esigente con me stessa e a volte questo mi causa un po’ di angoscia.
Sono catalana e non mi sento spagnola, anzi vorrei che la Catalogna diventasse indipendente.
Sono una tifosa del Barça.
Quando sarò andata in pensione mi trasferirò in Italia almeno per un anno e mio marito mi ha detto che mi accompagnera!
Quando mi sono fatta un’idea di come voglio le cose faccio fatica ad accetarle di un altro modo.
Mi fanno stare bene i complimenti delle persone e ne ho bisogno.
Considero che la vita è troppo breve per fare tutte le cose che io vorrei.

Ora devo passare il premio a 15 blog linkandoli, però siccome è tempo di ritagli (e non conosco tanti blog versatili) lo riduco a 5:

4. Cristina Via dei tigli
5. Elisabetta L'albero della vita

Avvisare le blogger che hanno ricevuto il premio e mettere nel post il logo del premio. Compiti fatti!!

giovedì 26 luglio 2012

INSALATISSIMA – INSALATA DI POMODORO E FORMAGGIO


Cari lettori, per il nome potete pensare all’insalata caprese, che mi piace tantissimo, però si tratta di un’insalata diversa che facciamo a casa e che chiamiamo greca però che nemmeno ha niente a che vedere con quella autentica. Spero che vi piaccia.

Pomodori ben maturi
Formaggio di mucca
Origano
Capperi
Olive nere
Sale e olio

Affettate il formaggio e il pomodoro. Mettete il formaggio sul fondo del vassoio e poi il pomodoro. Salatelo e cospargete l’origano. Aggiungete i capperi e le olive e condite il tutto con l’olio. Ricominciate dall’inizio per fare il secondo piano.


Buon appetito.

sabato 21 luglio 2012

Aggiornamento Leggiamo










Ho rimandato per un po' l'aggiornamento della sfida Leggiamo. Mi rendo conto che sono un po' pigra per quanto riguarda i saggi. Invece ho aggiunto un paio di titoli che mi hanno raccomandato e che, addirittura, ho già letto. Durante questo secondo trimestre mi ho goduto la lettura di tre romanzi e un libro delizioso per l'infanzia.:

Pane e tempesta di Stefano Benni
Quando la notte di Cristina Comencini
Mani calde di Giovanna Zucca
e Lo stralisco di Roberto Piumino

Spero recuperare il tempo perso durante le vacanze.




Buon fine settimana a tutti.

giovedì 19 luglio 2012

INSALATISSIMA – “Empedrat”


Buon giorno a tutti!!! Siamo quasi a metà del tempo Insalatissima. A dire verità sono un po’ rattristata perché non ho ricevuto nessuna ricetta da voi. Così non ci sarà verso di poter assegnare i premi :(  Dai, sono sicura che le vostre insalate sono stripitose!! Vogliamo conoscerle!! Decidetevi!!

Io, fedele all’appuntamento, vi faccio avere la ricetta di un piatto tipicamente catalano.

250 grammi di fagioli lessi
1 cetriolo
1 pomodoro
1 peperone rosso                                           
150 grammi di baccalà salato
100 grammi di olive nere
olio
sale

Dissalate il baccalà mettendolo a bagno e scambiando l’acqua tre volte. Sbriciolatelo con le mani cercando di eliminare la pelle e tutte le eventuali lische rimaste. Fattelo sgocciare. Pelate il cetriolo. Lavate il peperone, asciugatelo, privatelo del picciolo, tagliatelo in quattro parti, eliminate i semi e tagliatelo a dadini. Lavate il pomodoro e tagliatelo a quadretti. Mescolate tutto con i fagioli e le olive e conditelo con sale e olio. 




Buon appetito!!

giovedì 12 luglio 2012

Soggiorno in Toscana e INSALATISSIMA - XATÓ


L’ultima volta che mi sono fatta viva ero in Italia. Ormai è passata una settimana dal ritorno e anche se forse non ci crederete non ho avuto il tempo né la calma per raccontarvi lo straordinario soggiorno in Toscana.

Mi piacerebbe essere poeta per cantare le emozioni profunde che ho provato in questi giorni: generosità, amicizia, sincerità, gratuità, amore, alegria, buon umore, ospitalità...

Mi piacerebbe essere pittora per farvi vedere tutte le tonalità della Toscana: il giallo dei girasoli, il verde dei cipressi, l’ocra delle balle di paglia, il grigio delle crepe...



Mi piacerebbe essere linguista per rapportarvi i suoni meravigliosi di questa varietà italiana: in Toshana lo fanno hosì!

Mi piacerebbe essere sociologa per dirvi com’è bello il rapporto intergenerazionale fra Marina, la bisnonna ottantenne; Federica e Riccardo, i nipoti ormai adulti, e Denise, la nipotina di due anni.

Mi piacerebbe essere cuoca per far assaggiare alla mia gente i piatti toscani che ho mangiato, soprattutto quelli fatti a casa.

Mi piacerebbe essere umorista per riprodurre le battute di un ragazzo molto, molto spiritoso.

Mi piacerebbe essere storiatrice per studiare le radici del Palio di Siena e capire meglio il senso di questa festa insormontabile.





Mi piacerebbe essere guida per poter acompagnarvi a Certaldo e visitare la casa di Boccaccio, la chiesa e il Palazzo Pretorio...



Mi piacerebbe essere un ucello per sorvolare un paesaggio divino creato a misura umana.

Mi piacerebbe...

Però sono una turista, anzi una turista fortunata perché ho vissuto quei sentimenti in prima persona e non dimenticherò mai l’abbraccio scambiato con Federica né la dedica nel libro che mi ha regalato. Perché ho visto i colori toscani con i miei occhi. Perché ho sentito parlare la gente di questa regione per cinque giorni. Perché ho parlato con persone di diverse età e tutte mi hanno insegnato qualcosa. Perché ho apprezzato l’aroma della vernaccia di San Gimignano e il sapore della pasta e della carne alla toscana fatta da Mauro... Perché ho riso a crepapelle con le barzellete di Riccardo. Perché ho applauso gli sbandieratori e ho visto il Corteo storico prima di entrare nella Piazza del Campo. Perché mi sono trasportata al Medioevo con le storie raccontate da Francesco, una guida eccezionale soltanto per noi. Perché grazie all’amica Serena che guidava la macchina ho potuto godermi il panorama.

Come riscambiare tantissimo? Ovviamente li aspetto volentieri, le braccia aperte, quando loro vorranno, però per il momento ho avuto la fortuna di poter offrirgli un pranzo alla catalana. Il primo piatto è stato un’insalata, ci mancherebbe!, e poi, lombata all’arancia.

Approffito dunque per lasciarvi la ricetta di INSALATISSIMA di questa settimana. È un’insalata caratteristica della mia regione e si chiama “xató” (più o meno si pronuncierebbe “sciatò”). Di solito si mangia giovedì grasso e dà inizio del carnevale. Il nome viene dalla salsa che l’accompagna.

Per l’insalata

Scarola
Acciughe sott’olio
Baccalà salato
Tonno sott’olio
Olive

Per la salsa

80 grammi di mandorle oppure nocciole tostate e sbucchiate
1 fetta di pane fritta con un po’ d’olio in una padella
olio di oliva
aceto
paprika dolce
1 spicchio d’aglio
sale

Fatte la salsa frullando tutti gli ingredienti fino ad ottenere una consistenza densa e omogenea.

Lavate e sgocciate la scarola e mettetela sul piatto. Dissalate il baccalà mettendolo a bagno e scambiando l’acqua tre volte. Sbriciolatelo con le mani cercando di eliminare la pelle e tutte le eventuali lische rimaste. Fattelo sgocciare. Disponete sulla scarola i filetti di acciughe, il tonno, il baccalà e le olive. Condite il tutto con la salsa.



Buon appetito!

giovedì 5 luglio 2012

INSALATISSIMA - INSALATA AL RULO DI CAPRA GRATINATO


Oggi la ricetta di INSALATISSIMA arriva da terre italiane. Oggi è il mio ultimo giorno in Italia. Quando arriverò vi racconterò com'è andata.

Vari tipi di insalata
Rulo di capra
Tramezzini
Pancetta
Noci
Pomodorini
Olio, sale e aceto di Modena

Si lava l’insalata e si sgocciola. Tagliamo le fette di tramezzino a quadretti e mettiamo su il formaggio di capra tagliato a rondelle. Inforniamo il pane e il formaggio finché si sciolga.

Si taglia la pancetta a pezzetti e si frige in una padella. Poi si fanno dorare le noci. Mettiamo l’insalata nel piatto e la condimentiamo con sale, olio e aceto di Modena. Aggiungiamo la pancetta e le noci calde e il pane con il formaggio appena sfornato. Guarniamo l’insalata con i pomodorini.


Buon appetito!

giovedì 28 giugno 2012

Insalatissima - Gaspatxo


La ricetta che vi propongo oggi nel nostro nuovo appuntamento di Insalatissima è molto adatta visto che ci troviamo in piena ondata di calore. Si tratta di un’altra ricetta andalusa molto rinfrescante. Pensate che lì sono veri e propri sperti in calore! In castigliano si scrive “Gazpacho”, in catalano “Gaspatxo”. Affinché la pronuncia fosse approssimativamente la stessa, in italiano si dovrebbe scrivere più o meno “Gaspaccio”

Mezzo chilo di pomodori
1 cetriolo
1 peperone rosso
4 fette di pane
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
olio
sale
aceto



Per accompagnare: olive nere senza nocciolo tagliate a metà, cetriolo, pomodoro e peperone tagliati a dadetti e crostini di pane.

Si fanno ammorbidire le fette di pane in acqua. Mettiamo tutti gli ingredienti nella frullatrice. Io lo faccio con il Bimbi perché così lo rendo molto più sottile, però si può usare una frullatrice qualsiasi. Magari dopo dovreste usare un apparecchio come questo per evitare i semi e la pelle del peperone. Se lo trovate troppo spesso dovete aggiungere un po’ d’acqua.

Da me, la versione infantile non porta né cipolla né aglio ^_^

Si serve molto freddo e accompagnato con pomodoro, cetriolo, peperone, olive nere e crostini.



Buona giornata a tutti!

sabato 23 giugno 2012

Sant Joan (San Giovanni)


San Giovanni è una giornata festiva in Catalogna. Questa festa ha l’origine in epoca neolitica. Si dice che quelle civilizzazioni accendevano roghi e celebravano cerimonie per dare forza al sole. Per i greci il solstizio di estate era l’inizio dell’anno, veneravano Apollo, dio del Sole e accendevano falò purificatori. La chiesa catolica cristianizzò la festa e oggi si festeggia San Giovanni Battista, comunque noi non abbiamo smesso di continuar a fare i riti anctichi, perciò questa notte si accendono falò in diversi luoghi e si lanciano fuochi d’artificio. E praticamente la notte più lunga dell’anno e festeggiamo per strada. Ci sono balli in tante piazze e mangiamo la tradizionale “coca di Sant Joan” (torta di San Giovanni) con pinnoli e frutta candita. È una festa bellissima, l’inizio dell’estate e delle vacanze. 


Questo è il falò acceso nel mio quartiere l'anno scorso. La foto è stata scattata da mia figlia piccola.
 È questa è una delle due "coca" che ho fatto per condividere con gli amici in questa notte magica. Mi sa che si sente anche il profumo...

giovedì 21 giugno 2012

INSALATISSIMA - INSALATA DI FORMAGGIO E COTOGNATA



Buongiorno cari lettori!! Ho finito ormai le correzioni. Negli ultimi tre giorni ho corretto 182 esami. Sono distrutta!! Domani festa di fine corso. La prossima settimana riunioni intense e poi il 29 consegna delle pagelle. E punto e basta. Finito il corso scolastico 2011-2012. Un giorno per preparare le valigie e l’uno luglio parto per... sì avete indovinato, parto per l’Italia!! Questa volta mi aspetta la Toscana. Un breve soggiorno a Colle di Val d’Elsa inoltre con lo stimolo di conoscere Federica, anzi di soggiornare nel albergo che regge con suo fratello. Non vedo l’ora!!! Vi terrò aggiornati.

Però veniamo a noi. Arriva giovedì ed ecco un altro appuntamento con l’iniziativa INSALATISSIMA.
Oggi vi propongo un'insalata in cui il sapore sottile del formaggio viene contrastato dal sapore dolce della cotognata.

Indivie
Una fetta di cotognata
Una fetta di pecorino fresco
Noci
Pomodorini
Uova
Aceto di Modena
Miele
Senape

Laviamo, tagliamo e saliamo le indivie. Tagliamo a cubetti il pecorino e la cotognata. Mescoliamo tutto e aggiungiamo le noci. Prepariamo un condimento fatto con il miele, l’aceto e la senape per condimentare l’insalata. Versiamo il tutto in un vassoio e lo guarniamo con i pomodorini e le uova affettate.

Buon appetito!

sabato 16 giugno 2012

Fiore di patchwork



Può sembrare una contradizione che in questa settimana così impegnatissima abbia avuto il tempo di dedicarmi a cucire, però ne avevo bisogno, è stato come un balsamo per me. Ho installato la macchina da cucire nel centro nevralgico di casa, cioè il soggiorno-sala da pranzo e mentre l’uno guardava la TV, l’altra giocava o mio marito mi raccontava qualcosina ho dato forma a questo fiore. Un piccolo lavoretto semplice ma colorato e divertente. Un fiore che non appassisce mai. È anche una maniera di approfittare piccolissimi pezzetti di stoffa che altrimenti andrebbero buttati.

Buon fine settimana a tutti!

giovedì 14 giugno 2012

Insalatissima - Insalata di ceci

Buon giorno cari amici blogger!! Ecco il nostro consueto appuntamento dei giovedì: INSALATISSIMA. Oggi vi propongo un'insalata che conferisce un equilibrato apporto di proteine e vitamine. Speriamo che questa settimana arrivi qualche porposta interessante dai vostri blog. Ricordate che un rigoroso giurato, formato da cinque esigenti palati, deciderà alla fine dell’estate quali sono state le TRE migliori insalate e... CI SARÀ UN PREMIO!!!




Mezzo chilo di ceci (io li compro già lessati)
Dolcetta e ruccola per fare il letto
Una manciata di pinoli
Una fetta di pancetta
Un pezzo di pecorino fresco
Pomodorini
Olive nere
Olio
Sale

Facciamo arrossire la pancetta in una pentola in cui poi doriamo i pinoli. Mescoliamo tutto con i ceci e il pecorino tagliato a dadini.

Adagiamo il tutto su un letto di dolcetta e ruccola ben lavate, sgocciolate e condimentate con sale e olio. Il piatto va guarnito dalle olive e i pomodorini tagliati a metà.

Buon appetito.

martedì 12 giugno 2012

Meditazione

Immagine presa da Internet



Tempo fa che volevo scrivere qualcosa sulla mia esperienza con la meditazione che ho iniziato a praticare un paio di anni fa e che mi rapporta sempre più benefici.

Coloro che non ne hanno mai fatta, possono pensare che meditare semplicemente consiste nel sedersi, occhi chiusi, e, al massimo, nel ripetere una parola o un suono. Ma non si possono giudicare le cose dalle apparenze.

La meditazione è attenzione: non si tratta di cosa stai facendo, ma di come lo fai. È chiarezza di visione, uno stato di pienezza, di vuoto e di unità, è comprensione ed equilibrio, è equanimità e silenzio, è ascolto e stabilità. È la tua natura: non è un risultato – è una condizione reale. Non deve essere raggiunta, deve solo essere riconosciuta. La meditazione è osservazione: semplicemente osserva la tua mente. Non disturbarla, non ostacolarla, non reprimerla.

La meditazione non è un credo, non è un dogma, non è un culto, non è una religione, non è una morale, non è un giudizio: è un’esperienza evidente in se stessa. La meditazione non è staccare la spina: è lo stato naturale della mente, la sua semplicità, è il lasciare andare la presa, la quiete originaria. La meditazione è non-fuggire: è rilassarsi ed essere nel momento, nel presente. È permanere nel qui ed ora.

Ci sono tante maniere buone di praticare la meditazione. Qualsiasi pratica che sviluppi la coscenza o l’attenzione sul nostro corpo, i nostri sentiti, la nostra mente e il nostro cuore, è buona. Ma quello che è davvero importante è applicarla regolarmente. La meditazione richiede disciplina come imparare a suonare uno strumento musicale. È una pratica per la quale è necessario un lavoro su di sé. Insomma, ci vuole perseveranza, pazienza e un allenamento sistematico.

Una delle pratiche più comuni è la meditazione vipassana (parola sanscrita che significa “vedere le cose in profondità, come realmente sono”). È la tecnica di meditazione più antica dell'India, una delle principali forme della meditazione buddhista e quella che ha raggiunto una apprezzabile diffusione anche in Occidente.

Con la meditazione vipassana si intende sviluppare la massima consapevolezza di tutti gli stimoli sensoriali e mentali. Meditare è imparare a vivere in profondità, non solo durante la meditazione ma durante tutta la giornata affinché possa apportarci benefici nella vita diaria. Quando dedichiamo un tempo a rasserenarci, tutti gli umani possiamo sentire che la vita la si può vivere con più compassione e più lucidità. La meditazione diventa via via una macchia d’olio che si espande sempre più, in grado di mutare radicalmente il nostro stare nel mondo, il nostro vivere la vita.

Così possiamo iniziare a vedere il mondo come è, a rapportarci con tutto quello che ci avvolge con compassione, affetto e saggezza. Attaccarci alle cose presenti o rifiutare quello che non ci piace non impedisce che tutto cambi costantemente. Addirittura in questi momenti difficili che attraverso, la meditazione mi stà aiutando a superarli.


giovedì 7 giugno 2012

INSALATISSIMA - REMOJÓN

Buon giorno a tutti!! L'esame è andato bene, manca soltanto la prova orale che probabilmete sarà lunedì.

Oggi è giovedì e vi invito all'appuntamento settimanale INSALATISSIMA. Questa volto vi propongo una ricetta andalusa molto rinfrescante. Il contrasto tra i gusti è strepitoso!

Animatevi a partecipare: ci sarà un premio per le tre ricette più apprezzate dalla mia famiglia.

“REMOJÓN”  (2 persone)

200 gr. di baccalà dissalato
2 arance
2 uova
Olive nere (qui si chiamano “perle del Guadalquivir”, che è un fiume dell’Andalusia)
Sale
Olio

Per dissalare il baccalà serve mollarlo in acqua e cambiarla diverse volte. Nel primo cambio dobbiamo tagliarlo a quadretti.

Tagliamo le arance a fette avendo cura di togliere bene il bianco.

Lessiamo le uova in acqua e le lasciamo raffreddare. Le sbucciamo e le tagliamo a fette.

Mettiamo il baccalà in centro circondato delle fette di arancia e di ouvo e guarnito con le olive. Condimentiamo le fette di uovo con un po’ di sale e tutto il piato con un filo d’olio.

Si serve fresco.


Buon appetito .

lunedì 4 giugno 2012

Ci sono cose difficili da accettare


Quando venerdì ho raccolto libri e quaderni per andare via, in sala professori si sentivano voci allegri augurandosi buon fine settimana. Anch’io l’ho detto con la spiaggia in mente, la festa di anniversario di una cugina di mio marito e tante cose belle. In quel momento non potevo immaginare l’incubo che mi aspettava. Una cara amica da tanti anni mi aveva detto che la prossima settimana andrebbe a parlare con l’otorinolaringoiatra per l’intervento che smetterebbe le emorragie che aveva di solito. Sono stata contenta per lei perché da tanto tempo non riuscivano a darle un medicinale o un trattamento adeguati. Venerdì sera, però, ha avuto un’emorragia più forte, l’hanno portata all’ospedale e l’hanno operata di urgenza. Niente da fare. Un’infezione che nessuno si aspettava se l’ha portato via.

La morte non è mai benvenuta, ancora meno quando non te l’aspetti. Sono distrutta, la tristezza mi governa, provo di fare vita normale però la sua faccia mi viene sempre in mente. Piccola, silenziosa e discretta. Non aveva un no per nessuno. Se ne è andata senza rumore, come aveva vissuto. E nemmeno questa volta ha saputo dire no. Cara L., mi manchi dal momento in cui ho ricevuto quella brutta telefonata. Nel mio pensiero, nel nostro ricordo, ci sarai sempre.

giovedì 31 maggio 2012

INSALATISSIMA – INSALATA D’AVOCADO

Buongiorno a tutti! Un altro dei motivi che fanno che quest’epoca dell’anno mi piacia tantissimo è la cucina. Abbiamo voglia di prodotti freschi, di frutta, di piatti leggeri. Da me la regina dei pasti estivi è l’insalata.

Vi propongo quindi uno scambio di ricette ogni giovedì durante i mesi di giugno, luglio e agosto. Anche se oggi è 31 maggio, io vi faccio vedere la mia prima proposta, l’insalata d’avocado. Tutti quelli che volgano aderirsi all’iniziativa non hanno che pubblicare la foto e la ricetta di un’insalata sul suo blog e farmelo sapere affinché io possa farla e assaggiarla. Il post deve intitolarsi "INSALATISSIMA - NOME DELL'INSALATA". Soltanto terrò in conto le ricette pubblicate giovedì. Si possono pubblicare tutte le ricette che si volga però soltanto una alla settimana. Un rigoroso giurato, formato da cinque esigenti palati, deciderà alla fine dell’estate quali sono state le TRE migliori insalate e... CI SARÀ UN PREMIO!!!

Dai, cominciate a pensare a quella sarà la vostra prima insalata da farci conoscere.

INSALATA D’AVOCADO (2 persone)

1 avocado
2 indivie
3 cuori di palma
olio
sale
1 cucchiaino di miele
aceto di Modena
1 cucchiaio di senape
pipe di girasole

                                

Tagliamo a rondelle i cuori di palma, a fette le indivie e a quadretti l’avocado. Prepariamo un condimento con l’olio, la sale, l’aceto, il miele e la senape. Mescoliamo tutto e aggiungiamo una manciata di pipe di girasole.

BUON APPETITO

domenica 27 maggio 2012

Il tempo che mi piace


Inaugurata la stagione di spiaggia. Infatti ci sono già andata. Mi sono sdraiata sulla sabbia e ho notato la carezza del sole sulla pelle. Poca gente, appena nessun turista. Il fruscio del mare, le voci di bambini che giocano a palla. Dopo tanti mesi, ritrovare questo piacere è stata una bella esperienza.

Maggio e giugno sono mesi impegnatissimi, comunque sono quelli che mi piaciono di più. C’è il bel tempo a metà cammino fra la primavera e l’estate. Giorni lunghissimi. Voglia di fare tante cose ed energia di farle perché non fa ancora troppo caldo. E poi mi sento in periodo proprio creativo. Mi frollano tante idee in testa, spero saper materializzarle in qualcosa interessante. Vi terrò aggiornati, non vi preoccupate. Per il momento mi sono fatta viva. Buona settimana a tutti.

giovedì 10 maggio 2012

Lo stralisco

Si avvicina la fine del corso scolastico che purtroppo è più tarde che in Italia. I ragazzi vanno a scuola o al liceo fino al 22 giugno, e noi insegnanti lavoriamo fino alla fine del mese. Comunque, coloro che l’anno prossimo saranno all’università fanno gli ultimi esami prima di fare le prove d’accesso all’università (tre giorni durissimi a metà giugno). Sono tante le cose da fare, gli esami da correggere, i consigli da dare. Mi fa felice poter aiutarli però mi sento stanca, è come si mi svuotassi completamente e io restassi senza energia.
Nel piano familiare pure ci troviamo in un periodo proprio intenso. La domenica 20 di maggio la piccola di casa farà la prima comunione. Una cerimonia semplice durante la messa di ogni domenica con gli altri bambini, i suoi amici e amichette, con cui ha fatto la catechesi. E poi un pranzo informale a casa con nonni, zii, cugini e qualche amici. Penserete che non sia così grave. Infatti non lo sarebbe se non fosse che la mamma, ovvero io, sta cucendo il vestito e tricottando la giaccha. Sì, ragazze, sì, io da sola mi metto nei guai!
E poi c’è l’italiano che sto trascurando e il 6 giugno devo passare un esame ufficiale.
È per tutto questo che ultimamente non ho tempo di passare per i vostri blog e commentarli. Almeno ho potuto finire Lo stralisco, una lettura per bambini che non per questo piace meno agli adulti. Un piccolo romanzo poetico, avvolto di tristezza e malinconia. Comunque è un canto alla vita se intendiamo la vita con maiuscole, cioè, l’amicizia, la gratitudine, l’amore. Lo stralisco ci racconta la storia di amicizia fra un pittore e un bambino malato che non può uscire da casa. Il padre del ragazzino l’ha fatto chiamare affinché dipinga le stanze del figlio. Le immagini che pian piano riempono le parete e i soffitti fanno apparire un mondo nuovo che viene creato dal dialogo fra tutti e due. Ho visto che è stato tradotto in catalano il che mi ha fatto un grande piacere perché penso che ne valga la pena.
Nel prossimo post spero poter raccontarvi il mio incontro con Stefano Benni. Sì, sì, non sto scherzando. La mia insegnate di italiano ci ha fatto sapere che lui sarà domani a Barcellona e che invece di fare la lezione di consuetudine andremo alla libreria dove si terrà la conferenza. Capite la mia sensazione di fare uno scivolo gigante che non finisce mai?

sabato 5 maggio 2012

Guardiola




Oggi al Camp Nou si è sentito soltanto un nome GUARDIOLA. Perché lo merita, perché ha catapultato il Barça alla cima del calcio, perché non ha datto niente per scontato, perché ha lottato e ha fatto lottare i suoi giocatori, perché ha promosso un gioco preciso, energico e, soprattutto, limpido.

L'omaggio all'allenatore che ha vinto più titoli in tutta la storia del Barça è stato commovente, ma anche breve e umile in puro stile Guardiola.

Grazie Pep, sei grande, il più bravo. La Catalogna è il tuo paese, Barcellona la tua città e il Barça la tua squadra. Dovunque tu vada portali nel cuore. Non ti dimenticare.