Inizio questo blog in italiano perché voglio continuare ad imparare questa bellissima lingua, la sua letteratura, la sua cultura. Vi chiedo che scusiate gli errori, vi ringrazierò per le vostre correzioni e aspetterò con diletto i vostri commenti. Sono contenta di poter condividerlo con voi e di conoscervi piano.
domenica 19 luglio 2015
Dopo 35 anni...
...ieri sera ci siamo ritrovate. È stato proprio emozionante. Non c'eravamo tutte però siamo riuscite a trovarci e, meglio ancora a riconoscerci!! Anche la suora, questa era la nostra preferita per quanto lei era carina e dolcissima, è venuta. Quante emozioni!! Abbracci, urli, sorrisi, anche qualche lacrima.
Siamo il corso del 66. Oddio, così scritto fa paura!!! Insegnamento religioso soltanto per ragazze e, durante i primi sei anni, ancora sotto el regime franchista. Figuratevi! Sembra proprio un'altra vita. E invece eravamo noi. In essenza, le stesse. Quella che era zitta, continuava ad esserlo; quella che aveva il ruolo di leader, ha organizzato l'evento; quella che era solare, ci ha fatto ridere tantissimo... E così via. Una serata indimenticabile.E la foto di fronte al portone della scuola.
giovedì 23 aprile 2015
Giornata mondiale del libro
Auguri a tutti i lettori e lettrici!!! Oggi è San Giorgio e si festeggia dappertutto la giornata mondiale del libro. Qui, in Catalogna, è anche la festa degli innamorati. La tradizione dice che l'innamorato debbe regalare una rosa alla sua amata e lei debbe corrispondere con un libro. In realtà, però, le rose riempono strade e piazze e si può regalare a qualunque tu voglia bene. e libri ne compriamo tutti.
Io comprerò Stoner di Jonh Williams perché me l'ha consigliato un buon amico. Lo conoscete? Fatemi sapere cosa vi è sembrato.
Carissimi lettori miei BUONA GIORNATA DEL LIBRO!!! E se volete addottare questa nostra bella tradizione di regalare una rosa alla persona amata, ne sarò molto contenta!!!
sabato 4 aprile 2015
La mia prima opera drammatica
Cari lettori,
Innazittutto voglio ringraziare Ros che con il suo commento sul post precedente mi ha fatta risvegliare. Infatti, in questo periodo di silenzio sto facendo delle cose belle. Oltre il master, del quale manca soltanto la tesi finale, mi sono intrufolata nel mondo della creazione letteraria. Mi sono immersa in un'avventura affascinante. Mi pare di stare sognando e invece è vero, reale. È una storia lunga. Proverò a riassumerla per condividere con voi la mia gioia.
L'anno scorso ho scritto un testo drammatico protagonizzato dagli scrittori le cui opere i miei alunni avevano letto durante il corso di letteratura catalana. Loro ne hanno fatto una lettura drammatizzata per i loro colleghi. È stata una bella esperienza perché così i ragazzi si sono calati nei panni degli autori.
Innazittutto voglio ringraziare Ros che con il suo commento sul post precedente mi ha fatta risvegliare. Infatti, in questo periodo di silenzio sto facendo delle cose belle. Oltre il master, del quale manca soltanto la tesi finale, mi sono intrufolata nel mondo della creazione letteraria. Mi sono immersa in un'avventura affascinante. Mi pare di stare sognando e invece è vero, reale. È una storia lunga. Proverò a riassumerla per condividere con voi la mia gioia.
L'anno scorso ho scritto un testo drammatico protagonizzato dagli scrittori le cui opere i miei alunni avevano letto durante il corso di letteratura catalana. Loro ne hanno fatto una lettura drammatizzata per i loro colleghi. È stata una bella esperienza perché così i ragazzi si sono calati nei panni degli autori.
Ad ottobre, per caso, durante
un evento culturale in biblioteca ho conosciuto un regista di teatro e parlando
di questo e di quello gli ho raccontato quest'esperienza. Si è interessato e mi
ha chiesto di allungare il testo. Lui lo produrrà con attori veri!!! Figuratevi,
sono emozionatissima!! Ma che lavoraccio!!! Le mie giornate, da sempre piene di
cose, sono diventate intensissime!! E venerdì prossimo, 10 aprile, se ne farà una lettura
drammatizzata e ci sarano diverse personalità del mondo culturale e academico
della Catalogna. Serve dire che sono nervosissima e che penso che morirò dalla vergogna?
Ecco il cartellone:
Traduzione: L'elenco. Sei autori cercano lettori.
Non vorrei che tante emozioni mi distrassero di augurare a tutti una buona Pasqua!!!
martedì 23 dicembre 2014
Auguri!!!!
Dallo stesso deserto,
nella stessa notte,
sempre i miei occhi stanchi si destano
alla stella d'argento,
sempre,
senza che si commuovano i Re della vita,
i tre magi, cuore, anima, spirito.
Quando ce ne andremo di là
dalle rive e dai monti,
a salutare la nascita del nuovo lavoro,
la saggezza nuova, la fuga dei tiranni e dei demoni,
la fine della superstizione,
ad adorare - per primi! - Natale sulla terra!
nella stessa notte,
sempre i miei occhi stanchi si destano
alla stella d'argento,
sempre,
senza che si commuovano i Re della vita,
i tre magi, cuore, anima, spirito.
Quando ce ne andremo di là
dalle rive e dai monti,
a salutare la nascita del nuovo lavoro,
la saggezza nuova, la fuga dei tiranni e dei demoni,
la fine della superstizione,
ad adorare - per primi! - Natale sulla terra!
Natale sulla terra
Jean Nicolas Arthur Rimbaud
Jean Nicolas Arthur Rimbaud
Carissimi lettori, un affettuoso augurio per un Natale felice e sereno da trascorrere con le persone più care.
Buon Natale!
Buon Natale!
venerdì 19 dicembre 2014
Tramonto
Così si vede il tramonto dal lungomare del mio paese. Il sole si nasconde dentro il mare e questo spettacolo bellissimo si puo ammirare soltanto pochi giorni all'anno: proprio alla fine di diciembre, intorno al solstizio d'inverno.
Ringrazio il mio amico Jordi Muixí per avermi fatto avere la foto.
domenica 14 dicembre 2014
Alla scoperta di... Eduardo de Filippo
Ieri sera ho
visto Le voci di dentro di Eduardo de Filippo sotto la regia di Toni Servillo. “Come?”
penserete “questa tizia è in Italia un’altra volta?” No, carissimi amici miei,
ieri sera al Teatre Lliure di Barcellona abbiamo potuto goderci il grandissimo
lavoro di una compagnia di attori fantastici in una coproduzione tra il Piccolo
Teatro di Milano, il Teatro di Roma e i Teatri Uniti di Napoli.
Un capolavoro di
Eduardo e i fratelli Servillo che hanno conquistato il pubblico catalano. È una
commedia, sì, però con una certa amarezza. L’autore affronta il tema
dell'ambiguità fra realtà e sogno e approfondisce nelle coscienze colpevoli dei
personaggi e anche del pubblico. Un’opera scritta nel 1948, un messaggio
efficace nel dopoguerra che continua ad essere valido nei nostri tempi perchè
tutti siamo vittime dall’indifferenza in un periodo di perdita dei valori
spirituali.
Lo spettacolo era sovratitolato in catalano. Meno male,
perchè una cosa è padroneggiare l’italiano e l’altra è capire il napoletano per
altro pronunciato a velocità supersonica!
Sono assente da moltissimo, lo so. Il master, ecc, ecc, ecc...
Questa volta non farò promesse che poi non sono in grado di mantenere. Però questo
evento si meritava un post.
Vi mando un fortissimo abbraccio.
mercoledì 23 luglio 2014
La piccola cucina dei sapori segreti
Care amiche, sono
tornata dall’Italia. E ormai mi manca. Però per fortuna mi porto dietro
bellissimi riccordi, amicizie che si rafforzano ancora di più e qualche oggetto
(il diario, un quaderno, una borsetta...) che mi accompagnerà durante l’inverno.
Questa volta niente libri. Ho ancora quattro mattoni da leggere e tanto devo
finire anche il master.
Prima, però, di
parlare delle mie esperienze italiane vi devo la recensione di un libro: La
piccola cucina dei sapori segreti di Ada Parellada. È la traduzione di un
romanzo catalano e magari è stato un errore prendere un libro tradotto dalla
mia lingua. Infatti, io sostengo che, se possibile, si deve leggere in lingua
originale, però mi ha proprio incuriosita sia il titolo che la copertina e non
ho saputo fare a meno. Al di là de la trama, troppo contorta, troppo prevedibile,
con un deus ex machina da evitare, il problema è che nel leggerlo non mi sembra
vero italiano. Cioè, le parole sono italiane, però non so se è la struttura
della frase oppure una certa artificiosità nei dialoghi che non rendono il
testo convincente. Comunque, però, la recensione la faccio.
Alex è un cuoco affamato, ma il suo ristorante perde clienti
ogni volta di più. Nessuno riesce a lavorare con lui più di una settimana perché
è un tizio scontroso. Addirittura è troppo eccentrico: dai suoi piatti è stato bandito
qualsiasi ingrediente proveniente dall'America il che allontana i clienti. È un
momento proprio critico e inaspettatamente gli piomba in casa Annette, una
ragazza canadese dolcissima, che travolgerà sia la sua vita professionale che
personale. Si trovano due poli opposti che si scontrano, litigano, lottano
insieme, però che hanno tanto in comune, soprattutto un passato drammatico che
li ha fatto così come sono. Tutti e due provano a galleggiare e a superare il
dolore che li constringe. Come in cucina, gli ingredienti ci sono tutti: sogni,
passioni, intelligenza, amore, vendetta... ed Ada Parellada li ha presi per
scrivere questo suo romanzo di esordio.
mercoledì 2 luglio 2014
Andare in pensione
I preparativi per
partire in vacanza mi hanno allontanata un’altra volta da voi. Oggi si parte
per Minorca!! Vacanze famigliari ben meritate dopo un corso scolastico che è
andato benissimo. Dall’ultima volta che ho aggiornato il blog, ho vissuto giorni
intensi di emozioni. La più speciale è stata una cena di pensionamento. Tre
colleghe sono arrivate alla fine della loro carriera professionale come
insegnanti. Due sono insegnanti di lingua e l’altra è la maestra degli alunni
con difficoltà speciali e da sempre ha usato le piante per lavorare con i
ragazzi. Hanno avuto cura di un piccolo orto con erbe aromatiche e ortaggi. Gli
abbiamo preparato un sacco di sorprese, fotografie, testi, poemi... E io gli ho
fatto, in nome di tutti, però con le mie mani, un piccolo quadretto da appendere.
Sono tre fatine: due fatine maestre e una fatina giardiniera, con le loro
ali e la loro bachetta magica. Perché per essere maestra ci vuole un po’ di magia,
non siete d’accordo con me? Ecco le mie ultime creazioni di patchwork.
lunedì 23 giugno 2014
L'artista Enric Cristòfor Ricart
Piano, piano,
magari anche in un modo un po’ anarchico, vi racconterò delle cose che ho fatto
in questo periodo di assenza.
Il master (Estudi
avanzati di lingua e letteratura catalane) prevedeva 230 ore di tirocinio. Sono
stata fortunata perché ho potuto svolgerle in una magnifica biblioteca del
diciannovesimo secolo che si trova proprio nel mio paese. Questa biblioteca ha
un fondo incredibile sia di libri che di riviste: manoscritti, incunaboli,
donazione proveniente da collezioni private...
Una delle perle
sono sette quaderni manoscritti di un pittore locale, Enric Cristòfor Ricart
(1893-1960), che finora non sono stati trascritti. Ecco a che cosa ho dedicato
le ore di tirocinio: innanzitutto digitalizzare i documenti, poi stabilire i
criteri di trascrizione e dunque trascriverli.
È stato un lavoro
davvero appassionante da diversi punti di vista. In questi quaderni, Ricart usa
un catalano ricco si sfumature ed espressioni ormai dimenticate allo stesso
tempo che prova a limitarsi alle nuove regole ortografiche e grammaticale che
apparirono proprio in quegli anni. Addirittura ci avvicina alle novità editoriali
del periodo e ci parla delle sue preferenze letterarie. Si fa anche eco degli
eventi storici e artistici del suo tempo (è vissuto a Parigi e ha avuto
rapporto con gli artisti boemi). Insomma, un personaggio da non perdere, anzi
da far conoscere.
Con la tecnica
della xilografia, lui ha illustrato grandi opere della letteratura universale
come L’Odissea, il Chisciotte e Antonio e Cleopatra fra tante altre.
Una frase che ho
trovato in uno dei suoi quaderni: “Un’illustrazione è una finestra aperta sulla
parete del libro”.
Guardate quanta bellezza
c’è in questi lavori di incisioni nel legno che vi mostro. Spero che vi
piacciano.
sabato 21 giugno 2014
Corso finito!!!!
Eccomi qua un'altra volta!!! Cari amici e care amice blogger, sono stata assente per sei mesi. Oddio, è tantissimo tempo! Mi siete mancati, davvero, anche se, devo essere sincera, sono stata così indaffarata che non ho avuto nemmeno il tempo di pensarci troppo.
Però finalmente sono tornata. Ieri abbiamo conseganto le pagelle e io ho inviato il mio ultimo compito del master. Vacanze. Sono ormai andata in spiaggia e ho fatto il primo bagnetto dell'anno. Fantastico!!
Bhè, a questo punto avete ormai notato come il mio livello di italiano si è abbassato in modo alarmante. Non vi preoccupare, mi preoccupo io, per ciò tornerò a Verona e frequenterò un corso (solo dieci ore, però meglio questo che niente).
Piano piano riprenderò la normalità e passerò per i vostri blog. Oggi però è la giornata della musica nel mio paese e per piazze e per strade ci sono piccoli concerti. Anche mia figlia suona il flauto traverso con i suoi colleghi. Non me lo perdo!!! E poi ho un appuntamento con un'amica prima che diventi un'examica ;) (la mia assenza non è stata soltanto virtuale).
Vi racconterò tutto quello che ho fatto in questi mesi nei prossimi post. Nel frattempo vi mando un fortissimo abbraccio.
Però finalmente sono tornata. Ieri abbiamo conseganto le pagelle e io ho inviato il mio ultimo compito del master. Vacanze. Sono ormai andata in spiaggia e ho fatto il primo bagnetto dell'anno. Fantastico!!
Bhè, a questo punto avete ormai notato come il mio livello di italiano si è abbassato in modo alarmante. Non vi preoccupare, mi preoccupo io, per ciò tornerò a Verona e frequenterò un corso (solo dieci ore, però meglio questo che niente).
Piano piano riprenderò la normalità e passerò per i vostri blog. Oggi però è la giornata della musica nel mio paese e per piazze e per strade ci sono piccoli concerti. Anche mia figlia suona il flauto traverso con i suoi colleghi. Non me lo perdo!!! E poi ho un appuntamento con un'amica prima che diventi un'examica ;) (la mia assenza non è stata soltanto virtuale).
Vi racconterò tutto quello che ho fatto in questi mesi nei prossimi post. Nel frattempo vi mando un fortissimo abbraccio.
lunedì 23 dicembre 2013
Natale
"Il Natale non è un periodo o una stagionalità, ma uno stato
della mente. Deve portare tra la gente pace e buoni propositi, essere
pieni di misericordia significa avere il vero spirito natalizio."
Con queste parole di Calvin Coolidge, vi auguro un
serenissimo Natale con tutti i vostri cari!
giovedì 24 ottobre 2013
Compleanno
Ieri è sato il mio compleanno. 47. Mi spaventa un po' vedere il numero così scritto. Mi sembrano tanti. Li sento, sì. Però soltanto perché fisicamente non ho la stessa resistenza di un tempo fa. Invece l'animo, la grinta, l'entusiasmo sono quelli di sempre, quindi non me li sento questi 47 anni. Mica pensavo fare un post per questo motivo. Però ieri è stata una giornata bellissima che vorrei raccontarvi.
Mi piaceva especialmente festeggiare i 47. Perché? Forse per snobismo, forse perché tutti festeggiano i numeri tondi (30, 40, 50...), forse perché è un numero primo, che ne so! E questa estate ho detto: me ne andrò con le mie amiche ad un centro di benessere per un fine settimana! Poi, ovviamente, la realtà si impone. Come faccio a organizzare e, soprattutto, a pagare? Impossibile. Bho! Quindi, lascio perdere l'idea pazza e festeggierò con la famiglia il fine settimana.
Però, c'è stato qualcuno a cogliere le mie parole. Cos'è successo? Dopo una giornata impegnativa al massimo arrivo a casa stanca morta e penso soltanto a preparare un po' di cena e a coricarmi. Suona il telefono: una amica che mi chiama per farmi gli auguri. Mentre sto parlando con lei, sento il citofono. Fra poco, mio marito viene a cercarmi: scusa, ti stanno aspettando. Ho pensato che fosse mio fratello. Però, no! Erano le mie quattro amiche dell'anima!! Certo che, tranne una di loro, durante tutta la giornata non mi avevano detto niente. Ecco il mistero! Erano tutte lì con i regali.
Penserete, come io ho pensato, che si erano messe d'accordo per farmi questa sorpresa. Invece, no! Era stato propio mio marito che ha voluto far diventare realtà il mio sogno, almeno in parte. Gli ha chiesto di venire, ha prenotato un tavolo in una pizzeria e ci ha pagato la cena!! Non è stato un centro di benessere, però che c'entra! Mi sono sentita molto bene! Penso che lui abbia avuto un pensiero carinissimo e la sorpresa è stata bellissima. Quindi all'improvviso ho dovuto indossare un abito e andare a cena con loro ^_^
Che sacco di risate!! Gli ho raccontato la mia idea pazza del centro di benessere e si sono emozionate. E abbiamo fatto una promessa: risparmieremo durante due anni per andare ad un centro del genere.
Dove? Chi mi conosce bene lo sa già: in Italia, ovviamente!!
Conoscete qualche albergo con spa dove si possano fare massaggi, trattamenti anti stress e mangiare bene? Accetto proposte volontieri!
Mi piaceva especialmente festeggiare i 47. Perché? Forse per snobismo, forse perché tutti festeggiano i numeri tondi (30, 40, 50...), forse perché è un numero primo, che ne so! E questa estate ho detto: me ne andrò con le mie amiche ad un centro di benessere per un fine settimana! Poi, ovviamente, la realtà si impone. Come faccio a organizzare e, soprattutto, a pagare? Impossibile. Bho! Quindi, lascio perdere l'idea pazza e festeggierò con la famiglia il fine settimana.
Però, c'è stato qualcuno a cogliere le mie parole. Cos'è successo? Dopo una giornata impegnativa al massimo arrivo a casa stanca morta e penso soltanto a preparare un po' di cena e a coricarmi. Suona il telefono: una amica che mi chiama per farmi gli auguri. Mentre sto parlando con lei, sento il citofono. Fra poco, mio marito viene a cercarmi: scusa, ti stanno aspettando. Ho pensato che fosse mio fratello. Però, no! Erano le mie quattro amiche dell'anima!! Certo che, tranne una di loro, durante tutta la giornata non mi avevano detto niente. Ecco il mistero! Erano tutte lì con i regali.
Penserete, come io ho pensato, che si erano messe d'accordo per farmi questa sorpresa. Invece, no! Era stato propio mio marito che ha voluto far diventare realtà il mio sogno, almeno in parte. Gli ha chiesto di venire, ha prenotato un tavolo in una pizzeria e ci ha pagato la cena!! Non è stato un centro di benessere, però che c'entra! Mi sono sentita molto bene! Penso che lui abbia avuto un pensiero carinissimo e la sorpresa è stata bellissima. Quindi all'improvviso ho dovuto indossare un abito e andare a cena con loro ^_^
Che sacco di risate!! Gli ho raccontato la mia idea pazza del centro di benessere e si sono emozionate. E abbiamo fatto una promessa: risparmieremo durante due anni per andare ad un centro del genere.
Dove? Chi mi conosce bene lo sa già: in Italia, ovviamente!!
Conoscete qualche albergo con spa dove si possano fare massaggi, trattamenti anti stress e mangiare bene? Accetto proposte volontieri!
domenica 6 ottobre 2013
Vi devo una spiegazione
Cari lettori miei,
sono molto più assente da quanto vorrei. Perfino mi è passata per la mente l'idea di finire quest'avventura, però so che mi mancherebbe troppo il contatto con tutti voi e con l'Italia. Quindi, non penso smettere, però probabilmente sarò più presente nei vostri blog che nel mio.
I motivi? Soprattutto uno: mi sono iscritta ad un master di lingua e letteratura catalane (in realtà solo alla metà del master, l'altra metà la farò l'anno prossimo). Per il momento, però, Italia e l'italiano non mi abbandonano. Una grande quantità della bibliografia riportata appartiene ad autori italiani (siete famosi come editori e critici). E poi, l'insegnante di letteratura del medioevo ci ha parlato di Dante, di Ariosto, di Boccaccio... E ancora voglio confermare la mia ipotesi che ci sono delle coincidenze fra un autore catalano dell'ottocento e il vostro Giovanni Verga. Appassionante, vero?
I romanzi comprati quest'estate in Italia sono sullo scaffale. So che arriverà il giorno in cui potrò prenderli e intrufolarmi nelle loro pagine per scoprire nuove storie e personaggi. Nel frattempo mi tufferò nei classici. Ogni tanto conviene.
Un forte abbraccio per tutti.
sono molto più assente da quanto vorrei. Perfino mi è passata per la mente l'idea di finire quest'avventura, però so che mi mancherebbe troppo il contatto con tutti voi e con l'Italia. Quindi, non penso smettere, però probabilmente sarò più presente nei vostri blog che nel mio.
I motivi? Soprattutto uno: mi sono iscritta ad un master di lingua e letteratura catalane (in realtà solo alla metà del master, l'altra metà la farò l'anno prossimo). Per il momento, però, Italia e l'italiano non mi abbandonano. Una grande quantità della bibliografia riportata appartiene ad autori italiani (siete famosi come editori e critici). E poi, l'insegnante di letteratura del medioevo ci ha parlato di Dante, di Ariosto, di Boccaccio... E ancora voglio confermare la mia ipotesi che ci sono delle coincidenze fra un autore catalano dell'ottocento e il vostro Giovanni Verga. Appassionante, vero?
I romanzi comprati quest'estate in Italia sono sullo scaffale. So che arriverà il giorno in cui potrò prenderli e intrufolarmi nelle loro pagine per scoprire nuove storie e personaggi. Nel frattempo mi tufferò nei classici. Ogni tanto conviene.
Un forte abbraccio per tutti.
mercoledì 11 settembre 2013
Una giornata speciale
Oggi è un giorno
festivo in Catalogna. 299 anni fa abbiamo perso una guerra contro la Spagna, ci
hanno tolto le nostre istituzioni e ci hanno vietato la nostra lingua. Non
voglio dilungarmi nella spiegazione di quei fatti, soltanto une parole di
omaggio alle persone che quasi trecento anni fa hanno lottato per il loro
paese, per il nostro paese, per la libertà.
Oggi i 400
chilometri che vanno da nord a sud percorrendo tutta la Catalogna si
riempiranno di persone di tutte le età per far sapere al mondo che il nostro
popolo vuole ricuperare quella libertà persa. E vogliamo farlo pacificamente. Perciò
ci prenderemmo delle mani e faremo una catena umana. La nostra non è un’azione
contro nessuno, è un’azione a favore della democrazia. Per il momento l’unica
cosa che si chiede è poter fare un referendum popolare per sapere se la gente se vuole avere un paese libero e
indipendente. Però nemmeno questo ci lasciano fare. Speriamo che quest’atto sia
visto come un grido alla libertà, al diritto di decidere dei popoli e al
rispetto.
Spero anche che
la stampa internazionale trasmetta la notizia e le immagini di un popolo
che, attraverso
tutta la sua geografia, une le mani in un simbolo di fraternità e di
sforzo per costruire un nuovo paese.
VISCA
CATALUNYA!!!
martedì 6 agosto 2013
Radiatori ai quattro formaggi
Chi è il miglior cuoco, quello che
sperimenta con gli ingredienti fino al punto che non si riesce a indovinare
cosa c'è nel
piatto oppure quello che sa sfruttare al massimo i prodotti di sempre, quegli
stagionali e tipici di ogni cultura?
Io
preferisco il sapore e l'aroma degli ingredienti naturali, che mi trasportano
alla fanciullezza e sono fiera di riprodurre ricette di mio nonno (era lui chi
cucinava a casa), di mia madre e perfino di fare una sorta di fritelle che
cucinava una mia bisnonna.
Durante i giorni
passati in Toscana ho avuto la fortuna di assaggiare i piatti di una cuoca
eccezionale, la nonna della mia amica Federica. In Catalogna si trovano
abbastanza tippi di pasta, però non pensavo trovare radiatori e invece li ho trovati,
propio accanto a casa. E oggi ho fatto radiatori ai quattro formaggi. Una
ricetta semplice ma saporosissima. Cosa ho da raccontare a voi italiani che
siete i re della pasta? Nulla, ovviamente, però sono contenta di poter
parlarvi di questo piatto che la mia famiglia ha apprezzato tantissimo.
L'entusiasmo è
stato unanime!!
Tre formaggi.
I radiatori lessati.
I radiatori ai quattro formaggi.
DA LECCARSI I BAFFI!!!
giovedì 1 agosto 2013
LA SCUOLA DEGLI INGREDIENTI SEGRETI
Si tratta del
romanzo di esordio di Erica Bauermeister, un’autrice statunitense che è
vissuta per un tempo in Italia. Nella scuola degli ingredienti segreti,
Lillian, che ha un rapporto speciale con la cucina, è convinta che il cibo sia
un linguaggio. Secondo lei, con il cibo si possono esprimere sentimenti come l’amore,
il desiderio, l’amicizia, il perdono...
Così, durante il
corso di cucina che si svolge nel suo ristorante, il lettore si approccia a la
storia personale degli otto allievi e al modo in cui gli ingredienti
interagiscono con loro. Anche se non è un libro di cucina, questo romanzo è una
lettura poco impegnativa da leggere sullo sdraio in spiaggia, ed è perfetto per
far venire l’acquolina in bocca.
domenica 21 luglio 2013
Cos'altro si può aggiungere?
Sono tornata. Rilassata, felice, encora un po' più innamorata dell'Italia. Ritorno proprio intenso: fare la spesa, sistemare la casa, ritrovare famiglia e amici. Ieri siamo andati a prendere la mezzana, oggi la piccola. Questa sera saremo tutti insieme dopo quindici giorni.
E io sono stata a Colle di Val d'Elsa. Nel cuore della Toscana. Da Federica. E cos'altro posso aggiungere a tutto quello che lei ha ormai raccontato in questo delizioso post? Lo so: un enorme
GRAZIE
per l'accoglienza
per la conversazione
per la compagnia
per non farmi sentire un'ospite ma una in più della famiglia
per la sua fiducia in me
per i segreti condivisi
per le risatte
per le esperienze vissute
per...
La lista sarebbe davvero interminabile.
Vorrei riabbracciarla. Vorrei ricambiare. Accogliere lei e la sua famiglia da me. Speriamo che gli astri ci siano favorevoli. Credo di sì perchè lei è proprio una stella scintillante.
E io sono stata a Colle di Val d'Elsa. Nel cuore della Toscana. Da Federica. E cos'altro posso aggiungere a tutto quello che lei ha ormai raccontato in questo delizioso post? Lo so: un enorme
GRAZIE
per l'accoglienza
per la conversazione
per la compagnia
per non farmi sentire un'ospite ma una in più della famiglia
per la sua fiducia in me
per i segreti condivisi
per le risatte
per le esperienze vissute
per...
La lista sarebbe davvero interminabile.
Vorrei riabbracciarla. Vorrei ricambiare. Accogliere lei e la sua famiglia da me. Speriamo che gli astri ci siano favorevoli. Credo di sì perchè lei è proprio una stella scintillante.
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giovedì 11 luglio 2013
Il risultato
È arrivato il voto
da Roma. Ci voleva un 60 per essere promossa e ho avuto un 84. Sono contenta, sì.
Però dopo l’entusiasmo del primo momento ho provato una grandissima paura. Il livello
C2 è praticamente madrelingua e io ho ancora tanti dubbi, faccio tanti errori,
mi tuffo nel vocabolario tante volte... “Io solo so che non so niente” disse
Socrate, meglio non dimenticarlo altrimenti l’ego va alimentato.
E domani parto
per la Toscana!! Non vedo l’ora di staccare la spina, soprattutto dopo una
settimana con l’imbianchino per casa.
domenica 30 giugno 2013
Alla scoperta di... Pier Paolo Pasolini
Le cose non accadano per caso. Ieri
è stato uno di questi giorni in cui gli astri si sono schierati in un modo
particolare, direi quasi magico. Vi racconto per ordine.
1. La mia cara amica Manuela Raganati ha pubblicato il suo primo libro, l’ibook Lo sguardo urbano di Alì
dagli occhi azzurri, un saggio che lei definisce come un “viaggio all’interno
della Roma di Pier Paolo Pasolini”. Alì dagli occhi azzurri (1965) è una
raccolta di racconti, Manuela ne ha fatto lo studio e ha aggiunto numerosi
materiali bibliografici e multimediali per approcciare ai lettori uno dei
grandi profeti di sempre, uno dei più grandi poeti italiani di tutti i tempi.
Un’opera ben scritta e curata sin nel minimo particolare che intravede una
grande scrittrice. Tantissimi auguri per quest’opera di esordio!
2. Dal 23 maggio al 15 settembre
del 2013, il Centre de Cultura Contemporània de Barcelona presenta la mostra PASOLINI
ROMA. Ieri ci sono andata con un gruppo di studenti del Centro
Culturale Ama l’Italiano dove frequento le mie lezioni.
La mostra è un approccio allo
scrittore e regista italiano Pier Paolo Pasolini (1922-1975)
nei confronti di Roma. Così il visitatore si avvicina a tutto quello che
definisce Pasolini: la poesia, la politica, il sesso, l’amicizia, il cinema, l’impegno
civile.
Cesare, una guida eccezionale, ci
ha portato per
tutto il percorso delle sei sezioni cronologiche
che corrispondono a sei tappe vitali e creative di Pier Paolo Pasolini.
Inizia con l’arrivo a Roma nel 1950 e chiude a novembre del 1975, quando fu
assassinato sulla spiaggia di Ostia. Le sue spiegazioni chiare, oserei dire
uscite da una profonda ammirazione per il poeta, pure gli aneddoti raccontati
hanno fatto che le due ore di durata della visita abbiano scorse rapide.
Oltre la città che l’accolse dopo
aver fuggito dal Friul, Roma è uno spazio di riflessione e di lotta. Infatti, a
partire dell’osservazione della capitale, Pasolini analizza i cambiamenti
dell’Italia e degli italiani degli anni sesanta e settanta.
Paolini fu un personaggio controverso,
suscitò spesso forti polemiche e accesi dibattiti per la radicalità dei suoi
giudizi, assai critici nei riguardi delle abitudini borghesi e della nascente società
dei consumi italiana, ma anche nei confronti del sessantotto e dei suoi
protagonisti.
La mostra si potrà visitare nel
Palazzo delle Esposizioni di Roma dal 3 marzo all’8 giugno del 2014. Da non
perdere.
3. Anche ieri sera si è svolto un
grandissimo avvenimento per il mio paese. Un concerto al Camp Nou con 90.000
spettatori e 400 artisti, non solo catalani, ma provenienti anche da Spagna,
Germania, Italia e Grecia.
Un gesto della società civile per
reclamare, attraverso il linguaggio universale della musica, il diritto del
popolo catalano e di tutti i popoli del mondo di poter decidere liberamente e
in maniera democratica il proprio futuro. Vi ricordo che l’11 settembre 2012, più di un milione di persone manifestarono a Barcellona con il desiderio
di poter esercitare la propria sovranità e diventare stato indipendente. Il
concerto per la Libertà vuol essere una nuova occasione perchè la voce del
popolo sia ascoltata dentro e fuori la Catalogna, ma vuole essere anche un
avvenimento che contribuisca a implicare tutti nella costruzione del futuro
dell’intero paese.
Il concerto è stato grandissimo successo che servirà per avere più forze per la catena umana prevista per settembre e per raggiungere l’obbiettivo della consulta.
Il concerto è stato grandissimo successo che servirà per avere più forze per la catena umana prevista per settembre e per raggiungere l’obbiettivo della consulta.
Vi chiederete che cosa c’entra il
punto 3. Leggete questo brano scritto da Pasolini, che appena ieri non solo mi
è apparso come un ammiratore e traduttore di autori catalani ma anche come un
difensore della mia amata lingua.
“La dittatura fascista di Franco ha condannato la lingua catalana al più duro ostracismo, spungendola non solo dalla scuola e dai tribunali, ma dalla tribuna, dalla radio, dalla stampa, dal libro e perfino dalla Chiesa. Ciò nonostante gli scrittori catalani seguitano a lavorare nelle catacombe in attesa del giorno, forse non lontano, in cui il sole della libertà splenderà di nuovo su questa lingua, erede della provenzale, che fu la seconda in importanza –dopo l’italiano– nel Medio Evo e che oggi è parlata in Spagna, in Francia (Pyrénées Orientales) e in Italia (Alghero in Sardegna) da non meno di sei milioni di persone”.
“La dittatura fascista di Franco ha condannato la lingua catalana al più duro ostracismo, spungendola non solo dalla scuola e dai tribunali, ma dalla tribuna, dalla radio, dalla stampa, dal libro e perfino dalla Chiesa. Ciò nonostante gli scrittori catalani seguitano a lavorare nelle catacombe in attesa del giorno, forse non lontano, in cui il sole della libertà splenderà di nuovo su questa lingua, erede della provenzale, che fu la seconda in importanza –dopo l’italiano– nel Medio Evo e che oggi è parlata in Spagna, in Francia (Pyrénées Orientales) e in Italia (Alghero in Sardegna) da non meno di sei milioni di persone”.
Speriamo che queste sue parole
siano pure profetiche!
lunedì 17 giugno 2013
La forza di un abbraccio
La settimana
scorsa è stata proprio intensa. Come sapete ho fatto due esami di italiano
molto impegnativi. Fra l’uno (lunedì) e l’altro (venerdì), tre giorni dedicati
ad accompagnare gli alunni che dovevano fare le prove di maturità. Secondo l’especialità
di ciascuno, oltre le materie comune (catalano, castigliano, inglese, storia e
filosofia), hanno dovuto fare altri quattro esami. Queste prove si svolgono all’università
e glia alunni devono essere assolutamente promossi per poter cominiciare una
laurea il prossimo corso. I nervi, non vi dico! Fino al punto che uno dei
ragazzi, alto, robusto, barbuto, insomma tutto un uomo malgrado i soli diciassette
anni, prima di entrare in aula per svolgere la prova di tecnologia mi ha
chiesto un abbraccio. “Teresa, puoi abbracciarmi?” (Qui è normale che gli
studenti diano del tu ai loro insegnanti). Dopo un attimino di sorpresa, subito
ho detto “Certo! Ci mancherebbe! In realtà io sono qua per questo”. E l’ho
abbracciato forte, forte, provando a trasmettergli energia positiva e sicurezza.
Mi ha ringraziata ed è intrato in aula.
Ormai sola,
avvolta dal silenzio del cortile, ho pensato alla bellezza di quella domanda
insolita, al fatto che un gesto quotidiano possa assumere tanta importanza in
un momento preciso, al privilegio che è che qualcuno ti ritenga una persona
affidabile, insomma a tutto quanto avevo ricevuto da quell’abbraccio
inaspettato.
P.S. L’esame di
tecnologia è andato bene ;)
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