domenica 19 luglio 2015

Dopo 35 anni...


...ieri sera ci siamo ritrovate. È stato proprio emozionante. Non c'eravamo tutte però siamo riuscite a  trovarci e, meglio ancora a riconoscerci!! Anche la suora, questa era la nostra preferita per quanto lei era carina e dolcissima, è venuta. Quante emozioni!! Abbracci, urli, sorrisi, anche qualche lacrima.
Siamo il corso del 66. Oddio, così scritto fa paura!!! Insegnamento religioso soltanto per ragazze e, durante i primi sei anni, ancora sotto el regime franchista. Figuratevi! Sembra proprio un'altra vita. E invece eravamo noi. In essenza, le stesse. Quella che era zitta, continuava ad esserlo; quella che aveva il ruolo di leader, ha organizzato l'evento; quella che era solare, ci ha fatto ridere tantissimo... E così via. Una serata indimenticabile.E la foto di fronte al portone della scuola.

giovedì 23 aprile 2015

Giornata mondiale del libro




Auguri a tutti i lettori e lettrici!!! Oggi è San Giorgio e si festeggia dappertutto la giornata mondiale del libro. Qui, in Catalogna, è anche la festa degli innamorati. La tradizione dice che l'innamorato debbe regalare una rosa alla sua amata e lei debbe corrispondere con un libro. In realtà, però, le rose riempono strade e piazze e si può regalare a qualunque tu voglia bene. e libri ne compriamo tutti.

Io comprerò Stoner di Jonh Williams perché me l'ha consigliato un buon amico. Lo conoscete? Fatemi sapere cosa vi è sembrato.

Carissimi lettori miei BUONA GIORNATA DEL LIBRO!!! E se volete addottare questa nostra bella tradizione di regalare una rosa alla persona amata, ne sarò molto contenta!!!

sabato 4 aprile 2015

La mia prima opera drammatica

Cari lettori,

Innazittutto voglio ringraziare Ros che con il suo commento sul post precedente mi ha fatta risvegliare. Infatti, in questo periodo di silenzio sto facendo delle cose belle. Oltre il master, del quale manca soltanto la tesi finale, mi sono intrufolata nel mondo della creazione letteraria. Mi sono immersa in un'avventura affascinante. Mi pare di stare sognando e invece è vero, reale. È una storia lunga. Proverò a riassumerla per condividere con voi la mia gioia.

L'anno scorso ho scritto un testo drammatico protagonizzato dagli scrittori le cui opere i miei alunni avevano letto durante il corso di letteratura catalana. Loro ne hanno fatto una lettura drammatizzata per i loro colleghi. È stata una bella esperienza perché così i ragazzi si sono calati nei panni degli autori.

Ad ottobre, per caso, durante un evento culturale in biblioteca ho conosciuto un regista di teatro e parlando di questo e di quello gli ho raccontato quest'esperienza. Si è interessato e mi ha chiesto di allungare il testo. Lui lo produrrà con attori veri!!! Figuratevi, sono emozionatissima!! Ma che lavoraccio!!! Le mie giornate, da sempre piene di cose, sono diventate intensissime!! E venerdì prossimo, 10 aprile, se ne farà una lettura drammatizzata e ci sarano diverse personalità del mondo culturale e academico della Catalogna. Serve dire che sono nervosissima e che penso che morirò dalla vergogna?
Ecco il cartellone:

 Traduzione: L'elenco. Sei autori cercano lettori.
Non vorrei che tante emozioni mi distrassero di augurare a tutti una buona Pasqua!!!

martedì 23 dicembre 2014

Auguri!!!!








Dallo stesso deserto,
nella stessa notte,
sempre i miei occhi stanchi si destano
alla stella d'argento,
sempre,
senza che si commuovano i Re della vita,
i tre magi, cuore, anima, spirito.
Quando ce ne andremo di là
dalle rive e dai monti,
a salutare la nascita del nuovo lavoro,
la saggezza nuova, la fuga dei tiranni e dei demoni,
la fine della superstizione,
ad adorare - per primi! - Natale sulla terra!

                                                                            Natale sulla terra
                                                                           Jean Nicolas Arthur Rimbaud

Carissimi lettori, un affettuoso augurio per un Natale felice e sereno da trascorrere con le persone più care.
Buon Natale!

venerdì 19 dicembre 2014

Tramonto



Così si vede il tramonto dal lungomare del mio paese. Il sole si nasconde dentro il mare e questo spettacolo bellissimo si puo ammirare soltanto pochi giorni all'anno: proprio alla fine di diciembre, intorno al solstizio d'inverno.

Ringrazio il mio amico Jordi Muixí per avermi fatto avere la foto.

domenica 14 dicembre 2014

Alla scoperta di... Eduardo de Filippo




Ieri sera ho visto Le voci di dentro di Eduardo de Filippo sotto la regia di Toni Servillo. “Come?” penserete “questa tizia è in Italia un’altra volta?” No, carissimi amici miei, ieri sera al Teatre Lliure di Barcellona abbiamo potuto goderci il grandissimo lavoro di una compagnia di attori fantastici in una coproduzione tra il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro di Roma e i Teatri Uniti di Napoli.

Un capolavoro di Eduardo e i fratelli Servillo che hanno conquistato il pubblico catalano. È una commedia, sì, però con una certa amarezza. L’autore affronta il tema dell'ambiguità fra realtà e sogno e approfondisce nelle coscienze colpevoli dei personaggi e anche del pubblico. Un’opera scritta nel 1948, un messaggio efficace nel dopoguerra che continua ad essere valido nei nostri tempi perchè tutti siamo vittime dall’indifferenza in un periodo di perdita dei valori spirituali.

Lo spettacolo era sovratitolato in catalano. Meno male, perchè una cosa è padroneggiare l’italiano e l’altra è capire il napoletano per altro pronunciato a velocità supersonica!

Sono assente da moltissimo, lo so. Il master, ecc, ecc, ecc... Questa volta non farò promesse che poi non sono in grado di mantenere. Però questo evento si meritava un post.

Vi mando un fortissimo abbraccio.

mercoledì 23 luglio 2014

La piccola cucina dei sapori segreti





Care amiche, sono tornata dall’Italia. E ormai mi manca. Però per fortuna mi porto dietro bellissimi riccordi, amicizie che si rafforzano ancora di più e qualche oggetto (il diario, un quaderno, una borsetta...) che mi accompagnerà durante l’inverno. Questa volta niente libri. Ho ancora quattro mattoni da leggere e tanto devo finire anche il master.

Prima, però, di parlare delle mie esperienze italiane vi devo la recensione di un libro: La piccola cucina dei sapori segreti di Ada Parellada. È la traduzione di un romanzo catalano e magari è stato un errore prendere un libro tradotto dalla mia lingua. Infatti, io sostengo che, se possibile, si deve leggere in lingua originale, però mi ha proprio incuriosita sia il titolo che la copertina e non ho saputo fare a meno. Al di là de la trama, troppo contorta, troppo prevedibile, con un deus ex machina da evitare, il problema è che nel leggerlo non mi sembra vero italiano. Cioè, le parole sono italiane, però non so se è la struttura della frase oppure una certa artificiosità nei dialoghi che non rendono il testo convincente. Comunque, però, la recensione la faccio.

Alex è un cuoco affamato, ma il suo ristorante perde clienti ogni volta di più. Nessuno riesce a lavorare con lui più di una settimana perché è un tizio scontroso. Addirittura è troppo eccentrico: dai suoi piatti è stato bandito qualsiasi ingrediente proveniente dall'America il che allontana i clienti. È un momento proprio critico e inaspettatamente gli piomba in casa Annette, una ragazza canadese dolcissima, che travolgerà sia la sua vita professionale che personale. Si trovano due poli opposti che si scontrano, litigano, lottano insieme, però che hanno tanto in comune, soprattutto un passato drammatico che li ha fatto così come sono. Tutti e due provano a galleggiare e a superare il dolore che li constringe. Come in cucina, gli ingredienti ci sono tutti: sogni, passioni, intelligenza, amore, vendetta... ed Ada Parellada li ha presi per scrivere questo suo romanzo di esordio.

mercoledì 2 luglio 2014

Andare in pensione



I preparativi per partire in vacanza mi hanno allontanata un’altra volta da voi. Oggi si parte per Minorca!! Vacanze famigliari ben meritate dopo un corso scolastico che è andato benissimo. Dall’ultima volta che ho aggiornato il blog, ho vissuto giorni intensi di emozioni. La più speciale è stata una cena di pensionamento. Tre colleghe sono arrivate alla fine della loro carriera professionale come insegnanti. Due sono insegnanti di lingua e l’altra è la maestra degli alunni con difficoltà speciali e da sempre ha usato le piante per lavorare con i ragazzi. Hanno avuto cura di un piccolo orto con erbe aromatiche e ortaggi. Gli abbiamo preparato un sacco di sorprese, fotografie, testi, poemi... E io gli ho fatto, in nome di tutti, però con le mie mani, un piccolo quadretto da appendere. Sono tre fatine: due fatine maestre e una fatina giardiniera, con le loro ali e la loro bachetta magica. Perché per essere maestra ci vuole un po’ di magia, non siete d’accordo con me? Ecco le mie ultime creazioni di patchwork.




lunedì 23 giugno 2014

L'artista Enric Cristòfor Ricart

Piano, piano, magari anche in un modo un po’ anarchico, vi racconterò delle cose che ho fatto in questo periodo di assenza.

Il master (Estudi avanzati di lingua e letteratura catalane) prevedeva 230 ore di tirocinio. Sono stata fortunata perché ho potuto svolgerle in una magnifica biblioteca del diciannovesimo secolo che si trova proprio nel mio paese. Questa biblioteca ha un fondo incredibile sia di libri che di riviste: manoscritti, incunaboli, donazione proveniente da collezioni private...

Una delle perle sono sette quaderni manoscritti di un pittore locale, Enric Cristòfor Ricart (1893-1960), che finora non sono stati trascritti. Ecco a che cosa ho dedicato le ore di tirocinio: innanzitutto digitalizzare i documenti, poi stabilire i criteri di trascrizione e dunque trascriverli.

È stato un lavoro davvero appassionante da diversi punti di vista. In questi quaderni, Ricart usa un catalano ricco si sfumature ed espressioni ormai dimenticate allo stesso tempo che prova a limitarsi alle nuove regole ortografiche e grammaticale che apparirono proprio in quegli anni. Addirittura ci avvicina alle novità editoriali del periodo e ci parla delle sue preferenze letterarie. Si fa anche eco degli eventi storici e artistici del suo tempo (è vissuto a Parigi e ha avuto rapporto con gli artisti boemi). Insomma, un personaggio da non perdere, anzi da far conoscere.

Con la tecnica della xilografia, lui ha illustrato grandi opere della letteratura universale come L’Odissea, il Chisciotte e Antonio e Cleopatra fra tante altre.

Una frase che ho trovato in uno dei suoi quaderni: “Un’illustrazione è una finestra aperta sulla parete del libro”.

Guardate quanta bellezza c’è in questi lavori di incisioni nel legno che vi mostro. Spero che vi piacciano.






sabato 21 giugno 2014

Corso finito!!!!

Eccomi qua un'altra volta!!! Cari amici e care amice blogger, sono stata assente per sei mesi. Oddio, è tantissimo tempo! Mi siete mancati, davvero, anche se, devo essere sincera, sono stata così indaffarata che non ho avuto nemmeno il tempo di pensarci troppo.

Però finalmente sono tornata. Ieri abbiamo conseganto le pagelle e io ho inviato il mio ultimo compito del master. Vacanze. Sono ormai andata in spiaggia e ho fatto il primo bagnetto dell'anno. Fantastico!!

Bhè, a questo punto avete ormai notato come il mio livello di italiano si è abbassato in modo alarmante. Non vi preoccupare, mi preoccupo io, per ciò tornerò a Verona e frequenterò un corso (solo dieci ore, però meglio questo che niente).

Piano piano riprenderò la normalità e passerò per i vostri blog. Oggi però è la giornata della musica nel mio paese e per piazze e per strade ci sono piccoli concerti. Anche mia figlia suona il flauto traverso con i suoi colleghi. Non me lo perdo!!! E poi ho un appuntamento con un'amica prima che diventi un'examica ;) (la mia assenza non è stata soltanto virtuale).

Vi racconterò tutto quello che ho fatto in questi mesi nei prossimi post. Nel frattempo vi mando un fortissimo abbraccio. 

lunedì 23 dicembre 2013

Natale



 "Il Natale non è un periodo o una stagionalità, ma uno stato della mente. Deve portare tra la gente pace e buoni propositi, essere pieni di misericordia significa avere il vero spirito natalizio."



Con queste parole di Calvin Coolidge, vi auguro un serenissimo Natale con tutti i vostri cari!

giovedì 24 ottobre 2013

Compleanno

Ieri è sato il mio compleanno. 47. Mi spaventa un po' vedere il numero così scritto. Mi sembrano tanti. Li sento, sì. Però soltanto perché fisicamente non ho la stessa resistenza di un tempo fa. Invece l'animo, la grinta, l'entusiasmo sono quelli di sempre, quindi non me li sento questi 47 anni. Mica pensavo fare un post per questo motivo. Però ieri è stata una giornata bellissima che vorrei raccontarvi.
Mi piaceva especialmente festeggiare i 47. Perché? Forse per snobismo, forse perché tutti festeggiano i numeri tondi (30, 40, 50...), forse perché è un numero primo, che ne so! E questa estate ho detto: me ne andrò con le mie amiche ad un centro di benessere per un fine settimana! Poi, ovviamente, la realtà si impone. Come faccio a organizzare e, soprattutto, a pagare? Impossibile. Bho! Quindi, lascio perdere l'idea pazza e festeggierò con la famiglia il fine settimana.

Però, c'è stato qualcuno a cogliere le mie parole. Cos'è successo? Dopo una giornata impegnativa al massimo arrivo a casa stanca morta e penso soltanto a preparare un po' di cena e a coricarmi. Suona il telefono: una amica che mi chiama per farmi gli auguri. Mentre sto parlando con lei, sento il citofono. Fra poco, mio marito viene a cercarmi: scusa, ti stanno aspettando. Ho pensato che fosse mio fratello. Però, no! Erano le mie quattro amiche dell'anima!! Certo che, tranne una di loro, durante tutta la giornata non mi avevano detto niente. Ecco il mistero! Erano tutte lì con i regali.

Penserete, come io ho pensato, che si erano messe d'accordo per farmi questa sorpresa. Invece, no! Era stato propio mio marito che ha voluto far diventare realtà il mio sogno, almeno in parte. Gli ha chiesto di venire, ha prenotato un tavolo in una pizzeria e ci ha pagato la cena!! Non è stato un centro di benessere, però che c'entra! Mi sono sentita molto bene! Penso che lui abbia avuto un pensiero carinissimo e la sorpresa è stata bellissima. Quindi all'improvviso ho dovuto indossare un abito e andare a cena con loro ^_^
Che sacco di risate!! Gli ho raccontato la mia idea pazza del centro di benessere e si sono emozionate. E abbiamo fatto una promessa: risparmieremo durante due anni per andare ad un centro del genere.
Dove? Chi mi conosce bene lo sa già: in Italia, ovviamente!!

Conoscete qualche albergo con spa dove si possano fare massaggi, trattamenti anti stress e mangiare bene? Accetto proposte volontieri!

domenica 6 ottobre 2013

Vi devo una spiegazione

Cari lettori miei,

sono molto più assente da quanto vorrei. Perfino mi è passata per la mente l'idea di finire quest'avventura, però so che mi mancherebbe troppo il contatto con tutti voi e con l'Italia. Quindi, non penso smettere, però probabilmente sarò più presente nei vostri blog che nel mio.

I motivi? Soprattutto uno: mi sono iscritta ad un master di lingua e letteratura catalane (in realtà solo alla metà del master, l'altra metà la farò l'anno prossimo). Per il momento, però, Italia e l'italiano non mi abbandonano. Una grande quantità della bibliografia riportata appartiene ad autori italiani (siete famosi come editori e critici). E poi, l'insegnante di letteratura del medioevo ci ha parlato di Dante, di Ariosto, di Boccaccio... E ancora voglio confermare la mia ipotesi che ci sono delle coincidenze fra un autore catalano dell'ottocento e il vostro Giovanni Verga. Appassionante, vero?

I romanzi comprati quest'estate in Italia sono sullo scaffale. So che arriverà il giorno in cui potrò prenderli e intrufolarmi nelle loro pagine per scoprire nuove storie e personaggi. Nel frattempo mi tufferò nei classici. Ogni tanto conviene.

Un forte abbraccio per tutti.

mercoledì 11 settembre 2013

Una giornata speciale



Oggi è un giorno festivo in Catalogna. 299 anni fa abbiamo perso una guerra contro la Spagna, ci hanno tolto le nostre istituzioni e ci hanno vietato la nostra lingua. Non voglio dilungarmi nella spiegazione di quei fatti, soltanto une parole di omaggio alle persone che quasi trecento anni fa hanno lottato per il loro paese, per il nostro paese, per la libertà.

Oggi i 400 chilometri che vanno da nord a sud percorrendo tutta la Catalogna si riempiranno di persone di tutte le età per far sapere al mondo che il nostro popolo vuole ricuperare quella libertà persa. E vogliamo farlo pacificamente. Perciò ci prenderemmo delle mani e faremo una catena umana. La nostra non è un’azione contro nessuno, è un’azione a favore della democrazia. Per il momento l’unica cosa che si chiede è poter fare un referendum popolare per sapere se la gente se vuole avere un paese libero e indipendente. Però nemmeno questo ci lasciano fare. Speriamo che quest’atto sia visto come un grido alla libertà, al diritto di decidere dei popoli e al rispetto.

Spero anche che la stampa internazionale trasmetta la notizia e le immagini di un popolo

che, attraverso tutta la sua geografia, une le mani in un simbolo di fraternità e di sforzo per costruire un nuovo paese.

VISCA CATALUNYA!!!

martedì 6 agosto 2013

Radiatori ai quattro formaggi



Chi è il miglior cuoco, quello che sperimenta con gli ingredienti fino al punto che non si riesce a indovinare cosa c'è nel piatto oppure quello che sa sfruttare al massimo i prodotti di sempre, quegli stagionali e tipici di ogni cultura?

Io preferisco il sapore e l'aroma degli ingredienti naturali, che mi trasportano alla fanciullezza e sono fiera di riprodurre ricette di mio nonno (era lui chi cucinava a casa), di mia madre e perfino di fare una sorta di fritelle che cucinava una mia bisnonna.

Durante i giorni passati in Toscana ho avuto la fortuna di assaggiare i piatti di una cuoca eccezionale, la nonna della mia amica Federica. In Catalogna si trovano abbastanza tippi di pasta, però non pensavo trovare radiatori e invece li ho trovati, propio accanto a casa. E oggi ho fatto radiatori ai quattro formaggi. Una ricetta semplice ma saporosissima. Cosa ho da raccontare a voi italiani che siete i re della pasta? Nulla, ovviamente, però sono contenta di poter parlarvi di questo piatto che la mia famiglia ha apprezzato tantissimo. L'entusiasmo è stato unanime!!

 Il sacchetto di radiatori.

Tre formaggi.

 I radiatori lessati.


 I radiatori ai quattro formaggi.

DA LECCARSI I BAFFI!!!

giovedì 1 agosto 2013

LA SCUOLA DEGLI INGREDIENTI SEGRETI



Si tratta del romanzo di esordio di Erica Bauermeister, un’autrice statunitense che è vissuta per un tempo in Italia. Nella scuola degli ingredienti segreti, Lillian, che ha un rapporto speciale con la cucina, è convinta che il cibo sia un linguaggio. Secondo lei, con il cibo si possono esprimere sentimenti come l’amore, il desiderio, l’amicizia, il perdono...

Così, durante il corso di cucina che si svolge nel suo ristorante, il lettore si approccia a la storia personale degli otto allievi e al modo in cui gli ingredienti interagiscono con loro. Anche se non è un libro di cucina, questo romanzo è una lettura poco impegnativa da leggere sullo sdraio in spiaggia, ed è perfetto per far venire l’acquolina in bocca.

domenica 21 luglio 2013

Cos'altro si può aggiungere?

Sono tornata. Rilassata, felice, encora un po' più innamorata dell'Italia. Ritorno proprio intenso: fare la spesa, sistemare la casa, ritrovare famiglia e amici. Ieri siamo andati a prendere la mezzana, oggi la piccola. Questa sera saremo tutti insieme dopo quindici giorni.

E io sono stata a Colle di Val d'Elsa. Nel cuore della Toscana. Da Federica. E cos'altro posso aggiungere a tutto quello che lei ha ormai raccontato in questo delizioso post? Lo so: un enorme


                             GRAZIE

per l'accoglienza
per la conversazione
per la compagnia
per non farmi sentire un'ospite ma una in più della famiglia
per la sua fiducia in me
per i segreti condivisi
per le risatte
per le esperienze vissute
per...

La lista sarebbe davvero interminabile.

Vorrei riabbracciarla. Vorrei ricambiare. Accogliere lei e la sua famiglia da me. Speriamo che gli astri ci siano favorevoli. Credo di sì perchè lei è proprio una stella scintillante.

giovedì 11 luglio 2013

Il risultato



È arrivato il voto da Roma. Ci voleva un 60 per essere promossa e ho avuto un 84. Sono contenta, sì. Però dopo l’entusiasmo del primo momento ho provato una grandissima paura. Il livello C2 è praticamente madrelingua e io ho ancora tanti dubbi, faccio tanti errori, mi tuffo nel vocabolario tante volte... “Io solo so che non so niente” disse Socrate, meglio non dimenticarlo altrimenti l’ego va alimentato.

E domani parto per la Toscana!! Non vedo l’ora di staccare la spina, soprattutto dopo una settimana con l’imbianchino per casa.

domenica 30 giugno 2013

Alla scoperta di... Pier Paolo Pasolini



Le cose non accadano per caso. Ieri è stato uno di questi giorni in cui gli astri si sono schierati in un modo particolare, direi quasi magico. Vi racconto per ordine.

1. La mia cara amica Manuela Raganati ha pubblicato il suo primo libro, l’ibook Lo sguardo urbano di Alì dagli occhi azzurri, un saggio che lei definisce come un “viaggio all’interno della Roma di Pier Paolo Pasolini”. Alì dagli occhi azzurri (1965) è una raccolta di racconti, Manuela ne ha fatto lo studio e ha aggiunto numerosi materiali bibliografici e multimediali per approcciare ai lettori uno dei grandi profeti di sempre, uno dei più grandi poeti italiani di tutti i tempi. Un’opera ben scritta e curata sin nel minimo particolare che intravede una grande scrittrice. Tantissimi auguri per quest’opera di esordio!




2. Dal 23 maggio al 15 settembre del 2013, il Centre de Cultura Contemporània de Barcelona presenta la mostra PASOLINI ROMA. Ieri ci sono andata con un gruppo di studenti del Centro Culturale Ama l’Italiano dove frequento le mie lezioni.
La mostra è un approccio allo scrittore e regista italiano Pier Paolo Pasolini (1922-1975) nei confronti di Roma. Così il visitatore si avvicina a tutto quello che definisce Pasolini: la poesia, la politica, il sesso, l’amicizia, il cinema, l’impegno civile.
Cesare, una guida eccezionale, ci ha portato per tutto il percorso delle sei sezioni cronologiche che corrispondono a sei tappe vitali e creative di Pier Paolo Pasolini. Inizia con l’arrivo a Roma nel 1950 e chiude a novembre del 1975, quando fu assassinato sulla spiaggia di Ostia. Le sue spiegazioni chiare, oserei dire uscite da una profonda ammirazione per il poeta, pure gli aneddoti raccontati hanno fatto che le due ore di durata della visita abbiano scorse rapide.

Oltre la città che l’accolse dopo aver fuggito dal Friul, Roma è uno spazio di riflessione e di lotta. Infatti, a partire dell’osservazione della capitale, Pasolini analizza i cambiamenti dell’Italia e degli italiani degli anni sesanta e settanta.
Paolini fu un personaggio controverso, suscitò spesso forti polemiche e accesi dibattiti per la radicalità dei suoi giudizi, assai critici nei riguardi delle abitudini borghesi e della nascente società dei consumi italiana, ma anche nei confronti del sessantotto e dei suoi protagonisti.

La mostra si potrà visitare nel Palazzo delle Esposizioni di Roma dal 3 marzo all’8 giugno del 2014. Da non perdere.



3. Anche ieri sera si è svolto un grandissimo avvenimento per il mio paese. Un concerto al Camp Nou con 90.000 spettatori e 400 artisti, non solo catalani, ma provenienti anche da Spagna, Germania, Italia e Grecia.

Un gesto della società civile per reclamare, attraverso il linguaggio universale della musica, il diritto del popolo catalano e di tutti i popoli del mondo di poter decidere liberamente e in maniera democratica il proprio futuro. Vi ricordo che l’11 settembre 2012, più di un milione di persone manifestarono a Barcellona con il desiderio di poter esercitare la propria sovranità e diventare stato indipendente. Il concerto per la Libertà vuol essere una nuova occasione perchè la voce del popolo sia ascoltata dentro e fuori la Catalogna, ma vuole essere anche un avvenimento che contribuisca a implicare tutti nella costruzione del futuro dell’intero paese.

Il concerto è stato grandissimo successo che servirà per avere più forze per la catena umana prevista per settembre e per raggiungere l’obbiettivo della consulta. 



Vi chiederete che cosa c’entra il punto 3. Leggete questo brano scritto da Pasolini, che appena ieri non solo mi è apparso come un ammiratore e traduttore di autori catalani ma anche come un difensore della mia amata lingua.

“La dittatura fascista di Franco ha condannato la lingua catalana al più duro ostracismo, spungendola non solo dalla scuola e dai tribunali, ma dalla tribuna, dalla radio, dalla stampa, dal libro e perfino dalla Chiesa. Ciò nonostante gli scrittori catalani seguitano a lavorare nelle catacombe in attesa del giorno, forse non lontano, in cui il sole della libertà splenderà di nuovo su questa lingua, erede della provenzale, che fu la seconda in importanza –dopo l’italiano– nel Medio Evo e che oggi è parlata in Spagna, in Francia (Pyrénées Orientales) e in Italia (Alghero in Sardegna) da non meno di sei milioni di persone”.

Speriamo che queste sue parole siano pure profetiche!

lunedì 17 giugno 2013

La forza di un abbraccio



La settimana scorsa è stata proprio intensa. Come sapete ho fatto due esami di italiano molto impegnativi. Fra l’uno (lunedì) e l’altro (venerdì), tre giorni dedicati ad accompagnare gli alunni che dovevano fare le prove di maturità. Secondo l’especialità di ciascuno, oltre le materie comune (catalano, castigliano, inglese, storia e filosofia), hanno dovuto fare altri quattro esami. Queste prove si svolgono all’università e glia alunni devono essere assolutamente promossi per poter cominiciare una laurea il prossimo corso. I nervi, non vi dico! Fino al punto che uno dei ragazzi, alto, robusto, barbuto, insomma tutto un uomo malgrado i soli diciassette anni, prima di entrare in aula per svolgere la prova di tecnologia mi ha chiesto un abbraccio. “Teresa, puoi abbracciarmi?” (Qui è normale che gli studenti diano del tu ai loro insegnanti). Dopo un attimino di sorpresa, subito ho detto “Certo! Ci mancherebbe! In realtà io sono qua per questo”. E l’ho abbracciato forte, forte, provando a trasmettergli energia positiva e sicurezza. Mi ha ringraziata ed è intrato in aula.

Ormai sola, avvolta dal silenzio del cortile, ho pensato alla bellezza di quella domanda insolita, al fatto che un gesto quotidiano possa assumere tanta importanza in un momento preciso, al privilegio che è che qualcuno ti ritenga una persona affidabile, insomma a tutto quanto avevo ricevuto da quell’abbraccio inaspettato.

P.S. L’esame di tecnologia è andato bene ;)