Ali di babbo è il
secondo romanzo che leggo di Milena Agus. A dire verità, Mal di pietre mi è
piaciuto di più. La storia ambientata in Sardegna è raccontata da una ragazzina
che crede avere contatto con il padre che lei immagina morto però che in realtà
l’aveva abbandonata da piccola. Oltre a questo rapporto magico, nel romanzo si
trovano personaggi bizzarri come Madame che pur essendo povera non vuole
vendere la terra il che la farebbe diventare ricca. Un altro personaggio affascinante
è il nonno della ragazzina che ha un carattere forte e le idee chiare e che ha
un ruolo essenziale nello sviluppo della trama.
Madame dice que “senza magia la vita è solo un grande
spavento”. Per me la dose di magia di questo romanzo è eccessiva. Non ve lo
sconsiglio, soltanto esprimo il mio modesto punto di vista, però io non mi sono
sentita presa dalla lettura.


