Sono tornata. Rilassata, felice, encora un po' più innamorata dell'Italia. Ritorno proprio intenso: fare la spesa, sistemare la casa, ritrovare famiglia e amici. Ieri siamo andati a prendere la mezzana, oggi la piccola. Questa sera saremo tutti insieme dopo quindici giorni.
E io sono stata a Colle di Val d'Elsa. Nel cuore della Toscana. Da Federica. E cos'altro posso aggiungere a tutto quello che lei ha ormai raccontato in questo delizioso post? Lo so: un enorme
GRAZIE
per l'accoglienza
per la conversazione
per la compagnia
per non farmi sentire un'ospite ma una in più della famiglia
per la sua fiducia in me
per i segreti condivisi
per le risatte
per le esperienze vissute
per...
La lista sarebbe davvero interminabile.
Vorrei riabbracciarla. Vorrei ricambiare. Accogliere lei e la sua famiglia da me. Speriamo che gli astri ci siano favorevoli. Credo di sì perchè lei è proprio una stella scintillante.
Inizio questo blog in italiano perché voglio continuare ad imparare questa bellissima lingua, la sua letteratura, la sua cultura. Vi chiedo che scusiate gli errori, vi ringrazierò per le vostre correzioni e aspetterò con diletto i vostri commenti. Sono contenta di poter condividerlo con voi e di conoscervi piano.
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domenica 21 luglio 2013
giovedì 11 luglio 2013
Il risultato
È arrivato il voto
da Roma. Ci voleva un 60 per essere promossa e ho avuto un 84. Sono contenta, sì.
Però dopo l’entusiasmo del primo momento ho provato una grandissima paura. Il livello
C2 è praticamente madrelingua e io ho ancora tanti dubbi, faccio tanti errori,
mi tuffo nel vocabolario tante volte... “Io solo so che non so niente” disse
Socrate, meglio non dimenticarlo altrimenti l’ego va alimentato.
E domani parto
per la Toscana!! Non vedo l’ora di staccare la spina, soprattutto dopo una
settimana con l’imbianchino per casa.
martedì 9 ottobre 2012
E sono ormai passati tre anni...
Tre anni
fa sono entrata all'Istituto Italiano di Cultura di Barcellona per la prima volta. Ricordo
che ero un po' nervosa però soprattutto emozionata. Il mio sogno nel cassetto stava
per diventare realtà. L'insegante aspettava gli alunni alla porta dell'aula e
gli dava il benvenuto. A quel momento non sapevo nemmeno che nel presentarsi
gli italiani dicono "piacere". Figuratevi!! Sono passati tre anni e
il bilancio è più che positivo. La vostra
lingua non mi ha delusa, anzi mi ha datto più di quanto ne avrei aspettato.
Non potevo immaginare che nel passare di questi anni avrei un blog, né che avrei conosciuto tante
belle persone, addirittura di persona, né che sarei andata in Italia tante volte, né che avrei avuto tante
esperienze soddisfacenti... Sono cosciente che ci sono errori nei miei scritti,
ma mi piace sapere che sono tante le cose che potrò ancora imparare. Insomma, mi
sento fortunata e oggi voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato in
questo percorso meraviglioso. Inanzittutto la mia cara amica e collega Júlia con cui ho condiviso tante
emozioni che soltanto io e lei conosciamo. E anche la mia amica Nati senza la
quale faccio fatica a immaginare il Bel Paese. Poi Federico, Nadia, Nicoletta,
Luciano e Ada, i miei insegnanti a Barcellona; Piero, Filomena e Luisa, gli
insegnanti di Roma, e le carissime Sara e Marianna con cui le lezioni di
italiano a Verona sono state un vero e proprio piacere. Ringrazio anche
Manuela, Debora e Federica per la loro compagnia, per dedicarmi il loro tempo
quando sono stata nelle loro città, per la loro ospitalità. E alla fine, ringrazio tutti
voi, i pazienti lettori di questo blog, che con i vostri commenti mi
incoraggiate a continuare avanti sempre. Grazie, semplicemente grazie. Un
bacione per tutti.
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giovedì 6 settembre 2012
Vi consiglio...
Quest'estate è stata fruttifera per quanto riguarda la
lettura. Ho letto soltanto un libro in italiano, invece ho letto tanti
libri in catalano. Tra tutti voglio consigliarvi un romanzo di Jaume
Cabré, Io confesso.
L'ho cominciato durante il mese di luglio e l'ho
messo nella valigia. Malgrado il volume e il peso, è viaggiato con me
fino a Italia perché non potevo smettere la lettura. Infatti, si tratta
di un grande romanzo in tutti i sensi. 988 pagine emozionanti, 177
personaggi, scenari diversi che portano il lettore a luoghi ed epoche
storiche che apparentmente non hanno niente a che vedere. Con una
facilità allucinante Cabré passa dalla attualità alla Barcellona degli
anni cinquanta oppure alla Catalogna dei primi anni del XX secolo e
perfino del XIV e XV secoli. Però il lettore si trova anche con
l'ambiente della Europa dei XVII e XVIII secoli (Parigi, Cremona...) e
quello dell'Europa durante la seconda guerra mondiale.
L'ho finito proprio a Soave, un paese vicino a
Verona dove abbiamo soggiornato durante due settimane. E girando per la
Feltrinelli, l'ho trovato tradotto in italiano. Che fatalità! Perciò ve
lo consiglio vivamente. Inoltre se lo leggete fate un contributo alla
difusione della cultura catalana. Da non perdere.
Durante queste vacanze abbiamo girato per il Veneto e per
l'Emilia Romagna, ho fatto lezioni d'italiano a Verona, ho ritrovato le
mie amiche Mammasorriso e Manuela e si conferma che anche se ci separano mille
due cento chilometri ci sentiamo vicinissime e che abbiamo tantissima
voglia di stare insieme, di raccontarci le nostre cose... Però che
purtroppo il tempo è limitato. Ma che gioia poter trovarsi almeno per un
po'!
Sono stata assente perché ho
fatto molte altre cose e me la sono goduta tantissimo. Adesso ho
iniziato a lavorare un'altra volta e la quotidianità comincia a
ritornare alle nostre vite. Spero riprendere anche l'attività sul blog. Buon rientro a tutti.
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giovedì 12 luglio 2012
Soggiorno in Toscana e INSALATISSIMA - XATÓ
L’ultima volta
che mi sono fatta viva ero in Italia. Ormai è passata una settimana dal ritorno
e anche se forse non ci crederete non ho avuto il tempo né la calma per
raccontarvi lo straordinario soggiorno in Toscana.
Mi piacerebbe
essere poeta per cantare le emozioni profunde che ho provato in questi giorni:
generosità, amicizia, sincerità, gratuità, amore, alegria, buon umore,
ospitalità...
Mi piacerebbe
essere pittora per farvi vedere tutte le tonalità della Toscana: il giallo dei
girasoli, il verde dei cipressi, l’ocra delle balle di paglia, il grigio delle
crepe...
Mi piacerebbe
essere linguista per rapportarvi i suoni meravigliosi di questa varietà
italiana: in Toshana lo fanno hosì!
Mi piacerebbe
essere sociologa per dirvi com’è bello il rapporto intergenerazionale fra
Marina, la bisnonna ottantenne; Federica e Riccardo, i nipoti ormai adulti, e
Denise, la nipotina di due anni.
Mi piacerebbe
essere cuoca per far assaggiare alla mia gente i piatti toscani che ho
mangiato, soprattutto quelli fatti a casa.
Mi piacerebbe
essere umorista per riprodurre le battute di un ragazzo molto, molto spiritoso.
Mi piacerebbe
essere storiatrice per studiare le radici del Palio di Siena e capire meglio il
senso di questa festa insormontabile.
Mi piacerebbe
essere guida per poter acompagnarvi a Certaldo e visitare la casa di Boccaccio,
la chiesa e il Palazzo Pretorio...
Mi piacerebbe
essere un ucello per sorvolare un paesaggio divino creato a misura umana.
Mi piacerebbe...
Però sono una
turista, anzi una turista fortunata perché ho vissuto quei sentimenti in prima
persona e non dimenticherò mai l’abbraccio scambiato con Federica né la dedica
nel libro che mi ha regalato. Perché ho visto i colori toscani con i miei
occhi. Perché ho sentito parlare la gente di questa regione per cinque giorni.
Perché ho parlato con persone di diverse età e tutte mi hanno insegnato
qualcosa. Perché ho apprezzato l’aroma della vernaccia di San Gimignano e il
sapore della pasta e della carne alla toscana fatta da Mauro... Perché ho riso
a crepapelle con le barzellete di Riccardo. Perché ho applauso gli
sbandieratori e ho visto il Corteo storico prima di entrare nella Piazza del
Campo. Perché mi sono trasportata al Medioevo con le storie raccontate da
Francesco, una guida eccezionale soltanto per noi. Perché grazie all’amica
Serena che guidava la macchina ho potuto godermi il panorama.
Come
riscambiare tantissimo? Ovviamente
li aspetto volentieri, le braccia aperte, quando loro vorranno, però per il
momento ho avuto la fortuna di poter offrirgli un pranzo alla catalana. Il
primo piatto è stato un’insalata, ci mancherebbe!, e poi, lombata all’arancia.
Approffito dunque
per lasciarvi la ricetta di INSALATISSIMA di questa settimana. È un’insalata
caratteristica della mia regione e si chiama “xató” (più o meno si
pronuncierebbe “sciatò”). Di solito si mangia giovedì grasso e dà inizio del
carnevale. Il nome viene dalla salsa che l’accompagna.
Per l’insalata
Scarola
Acciughe sott’olio
Baccalà salato
Tonno sott’olio
Olive
Per la salsa
80 grammi di
mandorle oppure nocciole tostate e sbucchiate
1 fetta di pane fritta
con un po’ d’olio in una padella
olio di oliva
aceto
paprika dolce
1 spicchio d’aglio
sale
Fatte la salsa
frullando tutti gli ingredienti fino ad ottenere una consistenza densa e
omogenea.
Lavate e
sgocciate la scarola e mettetela sul piatto. Dissalate il baccalà mettendolo a
bagno e scambiando l’acqua tre volte. Sbriciolatelo con le
mani cercando di eliminare la pelle e tutte le eventuali lische rimaste. Fattelo
sgocciare. Disponete sulla scarola i filetti di acciughe, il tonno, il baccalà
e le olive. Condite il tutto con la salsa.
Buon appetito!
sabato 7 aprile 2012
Primavera a Roma
Roma mi è sempre
piaciuta, però penso che questa volta mi sia piaciuta ancora di più. Il bel
tempo ci ha permesso fare tutto senza pioggia né quel caldo insopportabile di
agosto. Mi ha resa felice poter mostrare alla mia famiglia quei posti che già
conoscevo e scoprirne di nuovi tutti insieme.
Italia è un
paradiso gastronomico per i bambini: pasta, pizze e gelati. Però anche per noi.
In questa stagione si possono assaggiare i carciofi alla romana oppure alla
giudia: davvero strepitosi. Per non parlare dei dolci prelibati: la panna
cotta, il tiramisù, la crostata, il babà...
Forse non ci
crederestese se vi elenco tutto ciò che abbiamo visto e visitato, ma è vero: il
Colosseo, il Palatino, i Fori imperiali, le terme di Caracalla, le catacombe di
San Callisto, il Pantheon, Ostia Antica, Santa Maria in Trastevere, Santa Maria
in Cosmedin e la Bocca della Verità, il quartiere dove si trovano i pochi
edifici romani che appartengono allo stile liberty e la villetta delle civette
in villa Torlonia. E poi la città: Trastevere, la piazza Navona, Campo de
Fiori, piazza Venezia, piazza Spagna, piazza del Popolo (compressi i dipinti di
Caravaggio), la Fontana di Trevi. Addirittura abbiamo fatto una bella
passeggiata in bicicleta per Villa Borghese.
Il posto più
singolare è quello che si trova nella piazza dei Cavalieri di Malta: questa
toppa.
Se ci si guarda
attraverso si vede il Vaticano nella lontananza.
È stato un
viaggio indimenticabile soprattutto per la piccola di casa che si è goduto
tantissimo il meraviglioso retaggio degli antichi romani. Ringrazio mio marito
e i miei figli per la pazienza che hanno avuto con me visto che ho potuto
perfino andare due volte alla Feltrinelli da dove ho portato libri, DVD e CD.
Sono felice di
tornare a casa arricchita con le sperienze vissute però come sempre ho la
sensazione che un altro pezzettino del mio cuore è rimasto in Italia.
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venerdì 20 gennaio 2012
The versatile blogger
Grazie Eu per questo premio! Per me è davvero prezioso poter condividere questo spazio virtuale con tutti voi e imparare tante tante cose. Grazie a voi l’Italia mi è un po’ più vicina.
Ora, stando alle regole, devo scrivervi sette cose di me. Sembra facile, comunque ti metti davanti al computer e... mmmmhhh... cosa dico? Ci provo.
1. mi piace cucinare e mangio troppo di quello che dovrei
2. ho un sogno nel cassetto: diventare scrittrice (e so che non lo sarò mai)
3. ritengo l’amicizia come qualcosa di sagrado
4. mi arrabbio quando le cose non vanno come io vorrei
5. ho un segreto inconfessabile (e siccome è inconfessabile non penso dirlo)
6. detesto le persone che pur essendo consapevoli che non saranno in grado di mantenere le promesse che fanno continuano a farne
7. sono una tifosa della squadra più brava del mondo: Futbol Club Barcelona
Ora toccherebbe a me scegliere i quindici blog a cui consegnare virtualmente questo premio, però con il permesso conceduto da chi me l’ha consegnato non lo farò perché non ne conosco tanti e perché alcuno l’ha già ricevuto. Comunque voglio dirvi che tutti i blog che conosco sono per me speciali e che meritano questo premio e tanti altri.
Un bacione!!
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venerdì 2 dicembre 2011
148
148 sono gli esami che ho dovuto corriggere durante gli ultimi giorni prima di partire per Verona. Perciò sono stata un po' assente del mio blog e dei vostri. Infine domani prendo l'aereo. Se possibile aggiorno il blog a Verona se non, vi racconto appena tornata.
venerdì 21 ottobre 2011
Prossima fermata... Verona
Ho ricominciato le lezioni di italiano. Comunque ho dovuto cambiare scuola. A Barcellona sempre ho studiato presso l’Istituto Italiano. Ho fatto l’iscrizione per il Superiore 2, però siccome c’erano iscritte soltanto cinque persone, il corso non si è fatto. Peccato. Allora ho trovato il Centro Culturale Ama l'Italiano e mi sono iscritta al corso “Esplora la lingua”. Ogni venerdì dalle 18.00 alle 20.00 sono felice di leggere, di parlare, di scoprire modi di dire e di avvicinarmi alla lingua dagli autori e dai suoi testi. L’insegnante, Ada, è una ragazza in gamba che mi piace tantissimo. Accanto a lei le due ore sfuggono senza appena rendertene conto. Addirittura non ci sarà un esame alla fine, quindi è un piacere assoluto. Mi accompagna anche una mia cara amica con cui condivido lavoro e due passioni: il patchwork e, ovviamente, l’italiano.
Non so se l’idea è stata sua oppure mia, però all’improvviso ci siamo trovate a fare progetti, a sognare. E a volte i sogni diventano realtà. Così. Si compra un biglietto per l’aereo, si prenota un bed & breakfast e si prenotano dieci ore di lezione individuale in tre giorni. Insomma, dal 3 all’8 dicembre saremo a Verona. Mattine libere per passeggiare, comprare libri, magari trovare qualcuno disposto a chiacchierare un po’ con due studentesse di italiano, mangiare la pasta e staccare la spina. Pomeriggi impegnativi con un insegnante che ci metterà in difficoltà (speriamo).
A Verona ci sono stata soltanto una volta e per poche ore. In quest’occasione voglio scoprirla al massimo, apprezzare tutte le richezze della città, perdermi per le sue strade, far finta di non essere straniera. Mi hanno detto che Verona è bellissima per Natale, spero vederla tutta ornata.
venerdì 23 settembre 2011
Le nuvole
L'apertura di una libreria è sempre una buona notizia. Però se parliamo di una libreria italiana a Barcellona è una notizia eccezionale.
Questa sera ha aperto le sue porte la libreria Le nuvole. Una porta aperta alla lettura, alla letteratura e alla cultura italana in uno dei quartiere più carini di Barcellona. Un nome suggestivo per un'attività che, almeno a me, fa volare.
Gli auguro tantissima fortuna!
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giovedì 25 agosto 2011
Roma
Sono a Roma da dieci giorni. Pensavo di aver molto più tempo per aggiornare il blog, però Roma non mi lascia scrivere, soltanto vivere.
Lezioni mattina e pomeriggio, seminari, passeggiate guidate dagli insegnanti per la città, cinema, aperitivi, gelati, librerie, appuntamenti con i colleghi e con vecchi amici ritrovati…
Non me ne sono accorta e sabato sera sarò un’altra volta a casa. Oltre agli abiti da lavare, alla valiggia ci porterò dei libri, un sacco di esperienze, un mucchio di nuove parole e di modi di dire, i bei ricordi di una vacanza indimenticabile.
Roma sarà stata un vero e proprio distacco. Anche se lo sforzo famigliare è stato tutt’altro che facile da fare, penso che ne abbia valso la pena. Comunque ho momenti disperati perché vorrei avere la padronanza di un madrelingua e, ovviamente, non è né sarà mai così. Però mi conosco bene e so che non smetterò, che ce la metterò tutta. Come dice il grande poeta Kavafis è meglio che il percorso sia lungo.
“Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.”
Buona giornata a tutti. Un abbraccio da Roma.
mercoledì 10 agosto 2011
Imparo da voi
Io e il marito siamo partiti da soli durante tre giorni meravigliosi per festeggiare l’anniversario del nostro matrimonio: un antico monastero arredato come albergo, visite culturali, gite, piscina, cene romantiche, belle serate... E ore e ore per conversare, per progettare tante cose, per rilassarsi, per passeggiare...
È perciò che negli ultimi giorni sono stata assente. Si ammucchiano i post da leggere. Forse ci riuscirò, non lo so, però non voglio stressarmi. Mi piace tutto quello che scrivete, ciascuno con il suo stile personale. Mi sembra di conoscervi da tanto tempo! I vostri disagi e le vostre alegrie sono anche un po’ mie. E voglio ringraziarvi un’altra volta per tutto quello che inoltre imparo da voi. Tante parole, espressioni, usi preposizionali, proverbi, scrittori, forme di vita...
L’anno scorso ho comprato questo quaderno così carino a Roma.
Adesso riempo le sue pagine con le vostre parole.
È perciò che negli ultimi giorni sono stata assente. Si ammucchiano i post da leggere. Forse ci riuscirò, non lo so, però non voglio stressarmi. Mi piace tutto quello che scrivete, ciascuno con il suo stile personale. Mi sembra di conoscervi da tanto tempo! I vostri disagi e le vostre alegrie sono anche un po’ mie. E voglio ringraziarvi un’altra volta per tutto quello che inoltre imparo da voi. Tante parole, espressioni, usi preposizionali, proverbi, scrittori, forme di vita...
L’anno scorso ho comprato questo quaderno così carino a Roma.
Adesso riempo le sue pagine con le vostre parole.
Anche se non si vedono in queste pagine, prendo parole di tutti i blog che seguo. Scusatemi coloro che non apparono cui. Grazie a tutti di cuore.
Lunedì alle 6.00 decolerà l’aereo che mi porterà di nuovo a Roma. Debo sistemare tutto. Probabilmente il prossimo post sarà già scritto dall’Italia. Se qualcuno ci sarà in quei giorni, fatemi sapere, per favore!!
Sono nervosa.
Emozionata.
Impaziente.
Un caro abbraccio.
lunedì 25 aprile 2011
Milano?
Milano? Ma come mai ve ne andate a Milano? Ci sono tante città molto più belle da vedere in Italia... Tutti mi guardano stupiti. Non capiscono niente. Per la generazione dei miei, Milano è una città industriale senza attrattive tranne il Duomo. Per la mia generazione, Milano è la capitale della moda a prezzi altissimi. Al di là dei topici, in prattica ho scelto la capitale lombarda per godermi da alcuni giorni di vacanze per un motivo importante: conoscere dal vivo la mia amica di penna. In qualsiasi città italiana avessi potuto sentir parlare italiano, soltanto a Milano tante parole, tante lettere sono diventate un paio di occhi azzurri, un bel sorriso e una voce. La voce giovane ma riposata, dolce ma sicura della mia cara amica Manu.
Mi sento privilegiata di godermi dalla sua compagnia. Lei è stata una guida eccezionale. Infatti dalla sua mano abbiamo scoperto i chiostri dell’università, piccoli gioielli di solito nascosti agli occhi dei visitatori; la chiesa di San Gottardo in cui non c’era nessun turista; la casa degli omenoni che perfino alcuni milanesi sconoscono; Brera e i suoi strade piene di gente, negozi, ristoranti, piazzali, fiori...
Anche per la Lombardia i suoi consigli sono stati azzeccati, sopratutto Varenna, un paesino bellissimo coronato dal Castello di Vezio. La salita, anche se abbiamo sudato, vale la pena. Il castello si affaccia sul Lago di Como e la vista è davvero indimenticabile.
L’anedotto divertente sono i fantasmi che si trovano qui e qua e che creano un’atmosfera fantastica la quale è piaciuta tantissimo alle bimbe.
E poi, il sole primaverile, le risate, le chiacchierate, le ore passate scegliendo libri alla Feltrinelli, i gelati, la colomba pasquale, le pizze, la fiera del mobile...
Insomma, a tutti quelli che mi guardavano strabiliati io gli dico: Milano, sì!!
Mi sento privilegiata di godermi dalla sua compagnia. Lei è stata una guida eccezionale. Infatti dalla sua mano abbiamo scoperto i chiostri dell’università, piccoli gioielli di solito nascosti agli occhi dei visitatori; la chiesa di San Gottardo in cui non c’era nessun turista; la casa degli omenoni che perfino alcuni milanesi sconoscono; Brera e i suoi strade piene di gente, negozi, ristoranti, piazzali, fiori...
Anche per la Lombardia i suoi consigli sono stati azzeccati, sopratutto Varenna, un paesino bellissimo coronato dal Castello di Vezio. La salita, anche se abbiamo sudato, vale la pena. Il castello si affaccia sul Lago di Como e la vista è davvero indimenticabile.
L’anedotto divertente sono i fantasmi che si trovano qui e qua e che creano un’atmosfera fantastica la quale è piaciuta tantissimo alle bimbe.
E poi, il sole primaverile, le risate, le chiacchierate, le ore passate scegliendo libri alla Feltrinelli, i gelati, la colomba pasquale, le pizze, la fiera del mobile...
Insomma, a tutti quelli che mi guardavano strabiliati io gli dico: Milano, sì!!
giovedì 14 aprile 2011
Vacanze
Da lunedì a venerdì in periodo scolastico.
6.30 Suona la sveglia dei genitori. Boh! Ma se sembra fosse stato un attimo che ci mettevamo a letto!
7.00 Suona la sveglia di mio figlio. Disabilitata rapidamente.
7.10 Entro in camera sua:
-Amore, debbi alzarti per non essere in ritardo alla scuola.
-Ma, mamma, ti prego: cinque minuti in più.
7.30 Suona la sveglia delle mie figlie. Nel letto a castello le due bimbe poltriscano.
Sabato 16 aprile 2011
4.30 Suonerà la sveglia ma non ci vorrà: saremo tutti ad aspettare il dolce suono che darà il tiro di partenza alle nostre vacanze.
Macchina, aeroporto, aereo e... Milano!!! Non conosco la città, ma sono sicura che mi piaccerà. E dopo alcune gite: Como, Lecco, Bergamo... E vivere per alcuni giorni in italiano. All’autobus, nei negozi, in pizzerie... E’ lontana la quindicina di giorni passati a Roma ad agosto. Come mi manca sentire parlare la vostra bellissima lingua. Non vedo l’ora...
Se alcuno di voi, cari amici blogger, abita a Milano, fatemi sapere!
Vi racconto l’esperienza al rientro. Un caro abbraccio.
6.30 Suona la sveglia dei genitori. Boh! Ma se sembra fosse stato un attimo che ci mettevamo a letto!
7.00 Suona la sveglia di mio figlio. Disabilitata rapidamente.
7.10 Entro in camera sua:
-Amore, debbi alzarti per non essere in ritardo alla scuola.
-Ma, mamma, ti prego: cinque minuti in più.
7.30 Suona la sveglia delle mie figlie. Nel letto a castello le due bimbe poltriscano.
Sabato 16 aprile 2011
4.30 Suonerà la sveglia ma non ci vorrà: saremo tutti ad aspettare il dolce suono che darà il tiro di partenza alle nostre vacanze.
Macchina, aeroporto, aereo e... Milano!!! Non conosco la città, ma sono sicura che mi piaccerà. E dopo alcune gite: Como, Lecco, Bergamo... E vivere per alcuni giorni in italiano. All’autobus, nei negozi, in pizzerie... E’ lontana la quindicina di giorni passati a Roma ad agosto. Come mi manca sentire parlare la vostra bellissima lingua. Non vedo l’ora...
Se alcuno di voi, cari amici blogger, abita a Milano, fatemi sapere!
Vi racconto l’esperienza al rientro. Un caro abbraccio.
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