giovedì 14 giugno 2012

Insalatissima - Insalata di ceci

Buon giorno cari amici blogger!! Ecco il nostro consueto appuntamento dei giovedì: INSALATISSIMA. Oggi vi propongo un'insalata che conferisce un equilibrato apporto di proteine e vitamine. Speriamo che questa settimana arrivi qualche porposta interessante dai vostri blog. Ricordate che un rigoroso giurato, formato da cinque esigenti palati, deciderà alla fine dell’estate quali sono state le TRE migliori insalate e... CI SARÀ UN PREMIO!!!




Mezzo chilo di ceci (io li compro già lessati)
Dolcetta e ruccola per fare il letto
Una manciata di pinoli
Una fetta di pancetta
Un pezzo di pecorino fresco
Pomodorini
Olive nere
Olio
Sale

Facciamo arrossire la pancetta in una pentola in cui poi doriamo i pinoli. Mescoliamo tutto con i ceci e il pecorino tagliato a dadini.

Adagiamo il tutto su un letto di dolcetta e ruccola ben lavate, sgocciolate e condimentate con sale e olio. Il piatto va guarnito dalle olive e i pomodorini tagliati a metà.

Buon appetito.

martedì 12 giugno 2012

Meditazione

Immagine presa da Internet



Tempo fa che volevo scrivere qualcosa sulla mia esperienza con la meditazione che ho iniziato a praticare un paio di anni fa e che mi rapporta sempre più benefici.

Coloro che non ne hanno mai fatta, possono pensare che meditare semplicemente consiste nel sedersi, occhi chiusi, e, al massimo, nel ripetere una parola o un suono. Ma non si possono giudicare le cose dalle apparenze.

La meditazione è attenzione: non si tratta di cosa stai facendo, ma di come lo fai. È chiarezza di visione, uno stato di pienezza, di vuoto e di unità, è comprensione ed equilibrio, è equanimità e silenzio, è ascolto e stabilità. È la tua natura: non è un risultato – è una condizione reale. Non deve essere raggiunta, deve solo essere riconosciuta. La meditazione è osservazione: semplicemente osserva la tua mente. Non disturbarla, non ostacolarla, non reprimerla.

La meditazione non è un credo, non è un dogma, non è un culto, non è una religione, non è una morale, non è un giudizio: è un’esperienza evidente in se stessa. La meditazione non è staccare la spina: è lo stato naturale della mente, la sua semplicità, è il lasciare andare la presa, la quiete originaria. La meditazione è non-fuggire: è rilassarsi ed essere nel momento, nel presente. È permanere nel qui ed ora.

Ci sono tante maniere buone di praticare la meditazione. Qualsiasi pratica che sviluppi la coscenza o l’attenzione sul nostro corpo, i nostri sentiti, la nostra mente e il nostro cuore, è buona. Ma quello che è davvero importante è applicarla regolarmente. La meditazione richiede disciplina come imparare a suonare uno strumento musicale. È una pratica per la quale è necessario un lavoro su di sé. Insomma, ci vuole perseveranza, pazienza e un allenamento sistematico.

Una delle pratiche più comuni è la meditazione vipassana (parola sanscrita che significa “vedere le cose in profondità, come realmente sono”). È la tecnica di meditazione più antica dell'India, una delle principali forme della meditazione buddhista e quella che ha raggiunto una apprezzabile diffusione anche in Occidente.

Con la meditazione vipassana si intende sviluppare la massima consapevolezza di tutti gli stimoli sensoriali e mentali. Meditare è imparare a vivere in profondità, non solo durante la meditazione ma durante tutta la giornata affinché possa apportarci benefici nella vita diaria. Quando dedichiamo un tempo a rasserenarci, tutti gli umani possiamo sentire che la vita la si può vivere con più compassione e più lucidità. La meditazione diventa via via una macchia d’olio che si espande sempre più, in grado di mutare radicalmente il nostro stare nel mondo, il nostro vivere la vita.

Così possiamo iniziare a vedere il mondo come è, a rapportarci con tutto quello che ci avvolge con compassione, affetto e saggezza. Attaccarci alle cose presenti o rifiutare quello che non ci piace non impedisce che tutto cambi costantemente. Addirittura in questi momenti difficili che attraverso, la meditazione mi stà aiutando a superarli.


giovedì 7 giugno 2012

INSALATISSIMA - REMOJÓN

Buon giorno a tutti!! L'esame è andato bene, manca soltanto la prova orale che probabilmete sarà lunedì.

Oggi è giovedì e vi invito all'appuntamento settimanale INSALATISSIMA. Questa volto vi propongo una ricetta andalusa molto rinfrescante. Il contrasto tra i gusti è strepitoso!

Animatevi a partecipare: ci sarà un premio per le tre ricette più apprezzate dalla mia famiglia.

“REMOJÓN”  (2 persone)

200 gr. di baccalà dissalato
2 arance
2 uova
Olive nere (qui si chiamano “perle del Guadalquivir”, che è un fiume dell’Andalusia)
Sale
Olio

Per dissalare il baccalà serve mollarlo in acqua e cambiarla diverse volte. Nel primo cambio dobbiamo tagliarlo a quadretti.

Tagliamo le arance a fette avendo cura di togliere bene il bianco.

Lessiamo le uova in acqua e le lasciamo raffreddare. Le sbucciamo e le tagliamo a fette.

Mettiamo il baccalà in centro circondato delle fette di arancia e di ouvo e guarnito con le olive. Condimentiamo le fette di uovo con un po’ di sale e tutto il piato con un filo d’olio.

Si serve fresco.


Buon appetito .

lunedì 4 giugno 2012

Ci sono cose difficili da accettare


Quando venerdì ho raccolto libri e quaderni per andare via, in sala professori si sentivano voci allegri augurandosi buon fine settimana. Anch’io l’ho detto con la spiaggia in mente, la festa di anniversario di una cugina di mio marito e tante cose belle. In quel momento non potevo immaginare l’incubo che mi aspettava. Una cara amica da tanti anni mi aveva detto che la prossima settimana andrebbe a parlare con l’otorinolaringoiatra per l’intervento che smetterebbe le emorragie che aveva di solito. Sono stata contenta per lei perché da tanto tempo non riuscivano a darle un medicinale o un trattamento adeguati. Venerdì sera, però, ha avuto un’emorragia più forte, l’hanno portata all’ospedale e l’hanno operata di urgenza. Niente da fare. Un’infezione che nessuno si aspettava se l’ha portato via.

La morte non è mai benvenuta, ancora meno quando non te l’aspetti. Sono distrutta, la tristezza mi governa, provo di fare vita normale però la sua faccia mi viene sempre in mente. Piccola, silenziosa e discretta. Non aveva un no per nessuno. Se ne è andata senza rumore, come aveva vissuto. E nemmeno questa volta ha saputo dire no. Cara L., mi manchi dal momento in cui ho ricevuto quella brutta telefonata. Nel mio pensiero, nel nostro ricordo, ci sarai sempre.

giovedì 31 maggio 2012

INSALATISSIMA – INSALATA D’AVOCADO

Buongiorno a tutti! Un altro dei motivi che fanno che quest’epoca dell’anno mi piacia tantissimo è la cucina. Abbiamo voglia di prodotti freschi, di frutta, di piatti leggeri. Da me la regina dei pasti estivi è l’insalata.

Vi propongo quindi uno scambio di ricette ogni giovedì durante i mesi di giugno, luglio e agosto. Anche se oggi è 31 maggio, io vi faccio vedere la mia prima proposta, l’insalata d’avocado. Tutti quelli che volgano aderirsi all’iniziativa non hanno che pubblicare la foto e la ricetta di un’insalata sul suo blog e farmelo sapere affinché io possa farla e assaggiarla. Il post deve intitolarsi "INSALATISSIMA - NOME DELL'INSALATA". Soltanto terrò in conto le ricette pubblicate giovedì. Si possono pubblicare tutte le ricette che si volga però soltanto una alla settimana. Un rigoroso giurato, formato da cinque esigenti palati, deciderà alla fine dell’estate quali sono state le TRE migliori insalate e... CI SARÀ UN PREMIO!!!

Dai, cominciate a pensare a quella sarà la vostra prima insalata da farci conoscere.

INSALATA D’AVOCADO (2 persone)

1 avocado
2 indivie
3 cuori di palma
olio
sale
1 cucchiaino di miele
aceto di Modena
1 cucchiaio di senape
pipe di girasole

                                

Tagliamo a rondelle i cuori di palma, a fette le indivie e a quadretti l’avocado. Prepariamo un condimento con l’olio, la sale, l’aceto, il miele e la senape. Mescoliamo tutto e aggiungiamo una manciata di pipe di girasole.

BUON APPETITO

domenica 27 maggio 2012

Il tempo che mi piace


Inaugurata la stagione di spiaggia. Infatti ci sono già andata. Mi sono sdraiata sulla sabbia e ho notato la carezza del sole sulla pelle. Poca gente, appena nessun turista. Il fruscio del mare, le voci di bambini che giocano a palla. Dopo tanti mesi, ritrovare questo piacere è stata una bella esperienza.

Maggio e giugno sono mesi impegnatissimi, comunque sono quelli che mi piaciono di più. C’è il bel tempo a metà cammino fra la primavera e l’estate. Giorni lunghissimi. Voglia di fare tante cose ed energia di farle perché non fa ancora troppo caldo. E poi mi sento in periodo proprio creativo. Mi frollano tante idee in testa, spero saper materializzarle in qualcosa interessante. Vi terrò aggiornati, non vi preoccupate. Per il momento mi sono fatta viva. Buona settimana a tutti.

giovedì 10 maggio 2012

Lo stralisco

Si avvicina la fine del corso scolastico che purtroppo è più tarde che in Italia. I ragazzi vanno a scuola o al liceo fino al 22 giugno, e noi insegnanti lavoriamo fino alla fine del mese. Comunque, coloro che l’anno prossimo saranno all’università fanno gli ultimi esami prima di fare le prove d’accesso all’università (tre giorni durissimi a metà giugno). Sono tante le cose da fare, gli esami da correggere, i consigli da dare. Mi fa felice poter aiutarli però mi sento stanca, è come si mi svuotassi completamente e io restassi senza energia.
Nel piano familiare pure ci troviamo in un periodo proprio intenso. La domenica 20 di maggio la piccola di casa farà la prima comunione. Una cerimonia semplice durante la messa di ogni domenica con gli altri bambini, i suoi amici e amichette, con cui ha fatto la catechesi. E poi un pranzo informale a casa con nonni, zii, cugini e qualche amici. Penserete che non sia così grave. Infatti non lo sarebbe se non fosse che la mamma, ovvero io, sta cucendo il vestito e tricottando la giaccha. Sì, ragazze, sì, io da sola mi metto nei guai!
E poi c’è l’italiano che sto trascurando e il 6 giugno devo passare un esame ufficiale.
È per tutto questo che ultimamente non ho tempo di passare per i vostri blog e commentarli. Almeno ho potuto finire Lo stralisco, una lettura per bambini che non per questo piace meno agli adulti. Un piccolo romanzo poetico, avvolto di tristezza e malinconia. Comunque è un canto alla vita se intendiamo la vita con maiuscole, cioè, l’amicizia, la gratitudine, l’amore. Lo stralisco ci racconta la storia di amicizia fra un pittore e un bambino malato che non può uscire da casa. Il padre del ragazzino l’ha fatto chiamare affinché dipinga le stanze del figlio. Le immagini che pian piano riempono le parete e i soffitti fanno apparire un mondo nuovo che viene creato dal dialogo fra tutti e due. Ho visto che è stato tradotto in catalano il che mi ha fatto un grande piacere perché penso che ne valga la pena.
Nel prossimo post spero poter raccontarvi il mio incontro con Stefano Benni. Sì, sì, non sto scherzando. La mia insegnate di italiano ci ha fatto sapere che lui sarà domani a Barcellona e che invece di fare la lezione di consuetudine andremo alla libreria dove si terrà la conferenza. Capite la mia sensazione di fare uno scivolo gigante che non finisce mai?

sabato 5 maggio 2012

Guardiola




Oggi al Camp Nou si è sentito soltanto un nome GUARDIOLA. Perché lo merita, perché ha catapultato il Barça alla cima del calcio, perché non ha datto niente per scontato, perché ha lottato e ha fatto lottare i suoi giocatori, perché ha promosso un gioco preciso, energico e, soprattutto, limpido.

L'omaggio all'allenatore che ha vinto più titoli in tutta la storia del Barça è stato commovente, ma anche breve e umile in puro stile Guardiola.

Grazie Pep, sei grande, il più bravo. La Catalogna è il tuo paese, Barcellona la tua città e il Barça la tua squadra. Dovunque tu vada portali nel cuore. Non ti dimenticare.

domenica 22 aprile 2012

Libri e rose


Il 23 aprile si festeggia la giornata mondiale del libro proprio per incoraggiare i cittadini alla lettura e alla frequentazione di librerie e biblioteche. Questo lo sappiamo tutti. Quello che forse non si sa oltre le frontiere del mio paese e la tradizione catalana intorno a questo giorno.

Per noi il 23 aprile è molto di più. È Sant Jordi (San Giorgio) ed è anche il giorno degli innamorati.

Per capirlo bene, però, ci vuole che io vi racconti una leggenda. La leggenda del cavaliere Jordi, poi diventato santo.

“C’era una volta un piccolo paesino in cui tutti i suoi abitanti avevano molta paura. Quello che li terrorizzava era un drago terribile che mangiava pecore, capre e tutto quello che trovava. Il re arrivò a un accordo con lui: ogni settimana gli sarebbe datta una persona da mangiare affinché non rovinasse raccolti e greggi. Ogni settimana, dunque, si faceva un sorteggio per sapere chi sarebbe la prossima vittima del drago. Il 23 aprile toccò alla principessa che, coraggiosa, si accinse a andare verso il drago. Tutti i cittadini piangevono perché la principessa non soltanto era giovane e bella ma anche molto apprezzata per la sua bontà. Quando il drago stava per mangiarla arrivò Sant Jordi e con la sua lancia l’uccise. Le gocce di sangue del drago diventarono rose e quel popolo potette vivere in pace.”

Ecco la tradizione: ogni 23 aprile gli innamorati regalano rose alle loro innamorate. Le donne ricambiano regalando un libro. Inoltre tutti, bimbi e adulti, uomini e donne, compriamo libri. Le bancarelle in posti inusuali mostrano le ultime novità editrici e puoi anche trovare quello che sempre avresti desiderato comprare e non ci sei mai riuscito.

È una giornata primaverile bellissima. Sant Jordi è il patrone della Catalogna e ne siamo fieri. Perciò la festa va anche collegata alla nostra bandiera che tutti appendiamo da balconi o finestre. Anche se è un giorno lavorativo, sempre si trova un attimo per passeggiare fra i libri, le rose e i draghi che si vedono dappertutto. In questa foto potete vedere il drago di patchwork, attaccato sulla bandiera, che ho fatto per festeggiare questo giorno al Liceo.



Buona gionata mondiale del libro a tutti!!!

sabato 7 aprile 2012

Primavera a Roma

Roma mi è sempre piaciuta, però penso che questa volta mi sia piaciuta ancora di più. Il bel tempo ci ha permesso fare tutto senza pioggia né quel caldo insopportabile di agosto. Mi ha resa felice poter mostrare alla mia famiglia quei posti che già conoscevo e scoprirne di nuovi tutti insieme.

Italia è un paradiso gastronomico per i bambini: pasta, pizze e gelati. Però anche per noi. In questa stagione si possono assaggiare i carciofi alla romana oppure alla giudia: davvero strepitosi. Per non parlare dei dolci prelibati: la panna cotta, il tiramisù, la crostata, il babà...

Forse non ci crederestese se vi elenco tutto ciò che abbiamo visto e visitato, ma è vero: il Colosseo, il Palatino, i Fori imperiali, le terme di Caracalla, le catacombe di San Callisto, il Pantheon, Ostia Antica, Santa Maria in Trastevere, Santa Maria in Cosmedin e la Bocca della Verità, il quartiere dove si trovano i pochi edifici romani che appartengono allo stile liberty e la villetta delle civette in villa Torlonia. E poi la città: Trastevere, la piazza Navona, Campo de Fiori, piazza Venezia, piazza Spagna, piazza del Popolo (compressi i dipinti di Caravaggio), la Fontana di Trevi. Addirittura abbiamo fatto una bella passeggiata in bicicleta per Villa Borghese.

Il posto più singolare è quello che si trova nella piazza dei Cavalieri di Malta: questa toppa.


 
Se ci si guarda attraverso si vede il Vaticano nella lontananza.





È stato un viaggio indimenticabile soprattutto per la piccola di casa che si è goduto tantissimo il meraviglioso retaggio degli antichi romani. Ringrazio mio marito e i miei figli per la pazienza che hanno avuto con me visto che ho potuto perfino andare due volte alla Feltrinelli da dove ho portato libri, DVD e CD.

Sono felice di tornare a casa arricchita con le sperienze vissute però come sempre ho la sensazione che un altro pezzettino del mio cuore è rimasto in Italia.